Calcioscommesse Lega Pro: 30mila euro per Savona-Teramo che portò abruzzesi in B

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 9:53 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 14:24
Calcioscommesse Lega Pro: 5 indagati per Savona-Teramo che portò abruzzesi in B

Calcioscommesse Lega Pro: 5 indagati per Savona-Teramo che portò abruzzesi in B

CATANZARO – Calcioscommesse, il filone relativo alla Lega Pro regala altri 5 indagati per la partita Savona-Teramo, che ha portato in serie B gli abruzzesi. Scrive l’Ansa che la Polizia ha notificato stamani 5 avvisi di garanzia ed eseguito altrettante perquisizioni domiciliari. Tra di loro ci sono anche il collaboratore tecnico del Parma ed ex direttore sportivo della Ternana Giuliano Pesce, 50 anni, ed il presidente del Teramo Luciano Campitelli (59). Il prezzo per la combine, scrive l’Ansa, sarebbe stato di 30mila euro.

Hanno poi subito perquisizioni e ricevuto un avviso di garanzia il ds del Teramo Marcello Di Giuseppe (47), quello del Savona Marco Barghigiani (52) ed il calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini (33). Per la cronaca, la partita finì 2-0 per il Teramo, che grazie a questo risultato conquistò sul campo la promozione diretta tra i cadetti, senza passare per i playoff.

Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, scrive l’Ansa, la dirigenza del Teramo avrebbe dato mandato al direttore sportivo de L’Aquila Ercole Di Nicola, già indagato nella stessa inchiesta e ritenuto a capo di una delle due organizzazioni dedite a combinare partite, affinché aggiustasse il risultato dell’incontro in favore della squadra abruzzese. Di Nicola, secondo l’accusa, si sarebbe avvalso della collaborazione di altri professionisti del calcio affinché la proposta di combine giungesse a destinazione: Ninni Corda, allenatore del Barletta, anche lui già indagato, e Giuliano Pesce, collaboratore tecnico del Parma. Il presidente del Teramo Luciano Campitelli ed il direttore sportivo della stessa società Marcello Di Giuseppe avrebbero poi versato i 30 mila euro per remunerare l’opera prestata dagli indagati per l’alterazione della partita.

5 x 1000

“Sono più che tranquillo. Sono sereno. La verità dovrà per forza venire a galla”. Ha detto il presidente del Teramo Luciano Campitelli. “Continuo a lavorare per allestire la squadra per la B: solo questo mi interessa al momento”.

Due calciatori del Savona rifiutarono l’offerta di combinare la partita  ma l’incontro fu aggiustato ugualmente in favore degli abruzzesi grazie ad altri giocatori allo stato non identificati. E’ quanto emerge, sempre secondo l’agenzia Ansa,  dalle indagini della squadra mobile di Catanzaro. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il presidente ed il direttore sportivo del Teramo Luciano Campitelli e Marcello Di Giuseppe, anche attraverso la mediazione del calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini, hanno contattato Ercole Di Nicola, il direttore sportivo de L’Aquila, già indagato nella stessa inchiesta e ritenuto a capo di una delle due organizzazioni dedite a combinare partite. Quest’ultimo avrebbe poi contattato i calciatori del Savona Marco Cabeccia e Alessandro Marchetti, che però hanno rifiutato.

Di Nicola, a questo punto, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, con l’intermediazione di Ninni Corda, allenatore del Barletta, anche lui già indagato, e Giuliano Pesce, collaboratore tecnico del Parma, avrebbe offerto la somma di 30 mila euro al ds del Savona Marco Barghigiani che l’avrebbe accettata con l’impegno di farsi da tramite con altri calciatori della sua società per aggiustare la gara in favore del Teramo. La partita è finita 2-0 per gli abruzzesi che hanno potuto così festeggiare con una giornata di anticipo la prima, storica, promozione in serie B.Ecco le immagini della partita incriminata: