Ciclismo, Dylan Groenewegen squalificato nove mesi: spinse e mandò in coma Fabio Jakobsen

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2020 13:34 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 13:34
Ciclismo, Dylan Groenewegen squalificato

Ciclismo, Dylan Groenewegen squalificato nove mesi: spinse e mandò in coma Fabio Jakobsen

L’UCI ha emesso il suo verdetto su Dylan Groenewegen, il ciclista che spinse nel corso di una volata al Giro di Polonia Fabio Jakobsen che finì in coma.

Il ciclista olandese Dylan Groenewegen è stato squalificato per nove mesi per aver provocato la caduta contro le transenne del connazionale Fabio Jakobsen, nella volata sul traguardo della prima tappa del Giro di Polonia, lo scorso 5 agosto.

Lo ha reso noto l’Unione ciclistica internazionale (Uci). Groenwegen potrà tornare a gareggiare il 7 maggio 2021. Il 27enne della Jumbo-Visna è stato sospeso dalla sua squadra e si è assunto la responsabilità dell’incidente.

La caduta è costata a Jakobsen, 24 anni, numerose fratture. Il ciclista è stato anche in coma farmacologico. Nell’occasione Jakobsen, che si è detto poi “felice di essere vivo”, ha perso anche quasi tutti i denti.

La sua squadra, la Deceuninck-Quick Step, ha denunciato la condotta aggressiva di Groenwegen. Solo da pochi giorni Jakobsen, che ha subito diversi interventi chirurgici, ha fatto sapere che potrà tornare presto ad allenarsi. (fonte SKY SPORT)

Il comunicato della Uci

“UCI ha deferito il corrdore, il quale ha riconosciuto di aver deviato dalla sua linea e di aver commesso una violazione del Regolamento UCI. Il pilota ha collaborato alle indagini e ha accettato di scontare un periodo di sospensione fino al 7 maggio 2021, corrispondente a un periodo di 9 mesi dalla data dell’incidente. Il ciclista ha inoltre accettato di prendere parte a una serie di eventi a beneficio della comunità ciclistica. L’UCI sottolinea l’importanza di agire su tali incidenti da un punto di vista disciplinare in modo equo e coerente, nonché di lavorare continuamente su misure volte a migliorare la sicurezza stradale”.