Cristiano Ronaldo mania, venduta una maglietta al minuto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 luglio 2018 19:41 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2018 20:42
Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo mania, venduta una maglietta al minuto

MILANO – Un lungo serpente di gente si snoda fuori dallo Juventus Store di corso Europa a Milano, fin dall’apertura del negozio alle 10 di questa mattina. La “Cristiano Ronaldo Mania” è scoppiata anche in pieno centro di Milano, culla di Inter e Milan [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

A pochi passi i negozi dei due club milanesi sono desolanti: quello del Milan è stato riaperto il 6 luglio dopo i lavori di ristrutturazione è vuoto, poche persone invece entrano in quello dell’Inter. Allo Juventus Store invece le persone, ordinatamente in fila, aspettano il proprio turno per acquistare la nuova maglia di Cristiano Ronaldo, sciorinata in vetrina con la numero 7 sulla schiena.

La coda procede un po’ a rilento perché, per l’incredibile assalto al negozio, stanno finendo le patch e le lettere ‘o’ da attaccare alle maglie: stanno arrivando di corsa da Abbiategrasso. Alla folla che si accalca fuori dalle Juventus Store, si aggiungono i curiosi. Un tifoso dell’Inter cerca di pungere (“è arrivata la maglia di Orsato?”), ma strappa solo risate dagli storici rivali. Troppa l’euforia per cedere alla polemica.

“Da tifoso sono molto contento”, “ma credo che questo sia un messaggio molto positivo anche per l’Italia, per la sua economia e il suo calcio”. Così il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, commentando l’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della sua squadra del cuore, la Juventus.

“Anche Cristiano Ronaldo deve avere nuovi stimoli: ora deve vincere la 4/a Champions consecutiva. Speriamo che arrivi a farcela con la Juve, ma non sottovalutiamo gli avversari”, scherza Tajani a margine del lancio al Pe di una campagna sulla salute per i giovani, che ha visto la presenza del ct bianconero Allegri.

“Complimenti alla Juve e al presidente Agnelli. È vero che è costato molto, ma si parlava anche di cifre molto più alte. Dal punto di vista del fair play finanziario è stato pagato un prezzo giusto. È un investimento, non un regalo a un giocatore” sottolinea Tajani, della cui scorta fanno parte due agenti che hanno lavorato anche per la nazionale portoghese.