Serie A, Juventus-Napoli 3-1: festa bianconera, Simone Pepe torna al gol

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Maggio 2015 20:48 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2015 20:51
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Allegri nella foto LaPresse

TORINO, JUVENTUS STADIUM – Juventus-Napoli 3-1, gol: Pereyra 13′, David Lopez 50′, Sturaro 77′ e Simone Pepe 93′ su rigore.

Festa doveva essere e festa è stata. La Juventus celebra davanti ai propri tifosi il doppio trionfo in campionato e in Coppa Italia, il tutto in attesa della notte di Berlino che potrebbe far diventare questa stagione irripetibile e indimenticabile. La partita contro il Napoli è un semplice contorno, occasione durante i novanta minuti per festeggiare sugli spalti al coro di “ce ne andiamo a Berlino” e “i campioni dell’Italia siamo noi” in attesa della consegna della Coppa dello Scudetto nelle mani del capitano Gigi Buffon da parte del presidente della Lega Serie A Beretta. La squadra di Allegri ne approfitta comunque per chiudere imbattuta la sua stagione in casa allo Stadium, un 3-1 che condanna quasi certamente il Napoli a dire addio alle ultime speranze di raggiungere l’obiettivo Champions League. I gol di Pereyra, Sturaro e Pepe, uomini simbolo del capolavoro di Allegri in questa stagione, fotografano alla perfezione la forza di questa Juve che non è solo nei gol di Tevez o nelle giocate, a tratti strabilianti, di Pogba. Ma la festa è soprattutto sugli spalti, tutti dipinti di bianconero e di tricolore. Emozionante nel primo tempo il ricordo della tragedia dell’Heysel a 30 anni di distanza, unica nota stonata i cori contro i napoletani provenienti dalla curva Sud ma prontamente coperti dai fischi di tutto il resto dello stadio.

Nel giorno della consegna della Coppa per lo scudetto ai bianconeri, il Napoli punta a rovinare la festa alla Juve per proseguire la propria rincorsa a un posto in Champions League. Benitez ripropone Higuain al centro dell’attacco con alle spalle un tridente super offensivo composto da Callejon, Insigne e Martens. In panchina a sorpresa Hamsik, così come Gabbiadini. Nella Juve, Allegri fa un abbondante turnover ritrovando però tra i pali Buffon, mentre gli altri ‘titolari’ in campo sono Marchisio, Pogba e Morata della squadra titolare. Spazio a chi ha giocato di meno, come il baby Coman e soprattutto Asamoah che torna dopo 7 mesi. A Torino nonostante il cielo grigio il clima è primaverile, terreno in ottime condizioni. Prima della partita, i giocatori bianconeri hanno sfilato davanti ai propri tifosi con la Coppa Italia vinta mercoledì a Roma contro la Lazio.

Napoli subito all’attacco e pericoloso dopo 3′ prima con un sinistro di Mertens deviato in angolo da Buffon e poi con un colpo di testa di David Lopez che il portiere bianconero para in due tempi. Alla prima occasione però la Juve passa in vantaggio: al 13′ delizioso assist a pallonetto di Coman in area per Pereyra che, lasciato solo dalla difesa azzurra, batte senza problemi di destro Andujar. Il vantaggio bianconero costringe il Napoli a sbilanciarsi ulteriormente in attacco alla ricerca del pareggio, inevitabilmente si aprono spazi nella retroguardia azzurra per le ripartenza di Morata, Coman e per le progressioni di Pogba. La posta in gioco per la squadra di Benitez è importantissima e gli azzurri ce la mettono tutta, ma dall’altra parte c’ è una Juve che non ha alcuna intenzione di fare regali e anzi desiderosa di chiudere nel migliore dei modi la stagione davanti ai propri tifosi. Così la squadra di Allegri si rende ancora pericolosa al 35′ con una punizione dal limite dell’area di Pogba con palla di poco alta sulla traversa. La reazione del Napoli è invece tutta in un tentativo di Martens da fuori area di poco a lato.

Alla ripresa delle operazioni Benitez lascia negli spogliatoi un Higuain irriconoscibile e a tratti indisponente, al suo posto entra Gabbiadini. Nella Juve c’è invece Bonucci al posto di Barzagli. Juve subito vicina al raddoppio con Pogba che pesca dalla trequarti l’inserimento di Sturaro a sinistra, il destro al volo del centrocampista bianconero termina alto. Il Napoli trova invece il pareggio dopo soli 3′ con David Lopez che ribadisce in rete un calcio di rigore parato da Buffon a Mertens. Penalty concesso da Banti per un tocco di mani in area di Asamoah. La Juve reagisce subito al gol con due tentativi da fuori di Marchisio e Pogba, ma il ritmo dei bianconeri è più da amichevole che da partita vera. Benitez manda in campo anche Hamsik al posto di un impalpabile Insigne, agli azzurri il pareggio serve a poco e per questo bisogna stringere i tempi. Poco dopo il 20′ ci prova ancora David Lopez con una volee’ dal limite deviata in angolo da Buffon, che si ripete subito dopo su un colpo di testa ravvicinato ma debole di Hamsik.

Allegri replica concedendo un meritato riposo a Marchisio, al suo posto in campo Pirlo. Alla mezzora Juve di nuovo in vantaggio con Sturaro che segna un gol bellissimo: dribbling al limite ad aggirare due difensori azzurri e sinistro sul secondo palo imparabile per Andujar. Reazione immediata del Napoli con Gabbiani che di testa su angolo per poco non beffa Buffon in uscita. Per gli azzurri la situazione è disperata, Hamsik e compagni si gettano in avanti lasciando spazi enormi ai contropiede della Juve che però non infierisce.

Le ultime speranze dei campani si infrangono con una super parata di Buffon su colpo di testa ravvicinato di Gabbiadini. Finale brutto, con Banti che non vede un netto rigore su Morata in area del Napoli ma ne concede un altro poco dopo quando lo spagnolo viene steso sempre in area da una testata folle di Britos che viene anche espulso. Dal dischetto realizza Pepe che ritrova il gol in Serie A dopo tempo immemorabile. La partita termina tra gli olle del pubblico al ‘tiki taka’ dei ragazzi di Allegri e al triplice fischio finale inizia la festa vera e propria. Foto LaPresse.