Juventus-Roma 3-2, decide Bonucci. Bufera su arbitro Rocchi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2014 21:38 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2014 21:39

TORINO, JUVENTUS STADIUM – Juventus-Roma 3-2, gol: Tevez 27′ (rigore) e 48′ (rigore), Totti 31′ (rigore), Iturbe 43′ e Leonardo Bonucci 86′  

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Il primo round-scudetto è andato alla Juventus, con il gol del 3-2 di Bonucci quando il pareggio sembrava ormai scritto. E con una bufera finale sulle decisioni dell’arbitro Rocchi, che ha scatenato le proteste della Roma.

Ma la squadra di Garcia è uscita a testa alta dallo ‘Stadium’, dando qualche volta l’impressione di essere più forte, oltre che più divertente nel gioco. E’ successo di tutto: tre rigori dati (due alla Juve) e tutti segnati, uno non visto (per la Juve), tre espulsioni, sette ammonizioni, un caso di fuorigioco (Vidal davanti al portiere) sulla rete decisiva di Bonucci.

Una ricchissima casistica da moviola su cui si discuterà per giorni. Tanti episodi che verranno tirati fuori per anni, ogni volta che Juve e Roma torneranno ad affrontarsi. E non solo. Intanto Garcia parla di ”aree di rigore da 17 metri a Torino” e invoca la moviola, Totti va all’attacco e dice che la ”Juve vince sempre così, con le buone o con le cattive”, ma la difesa arriva da Marotta: ”Non abbiamo rubato niente”.

Difficile pretendere di più, sul piano dell’adrenalina e delle polemiche. Bianconeri e giallorossi si sono picchiati, hanno protestato, inveito, segnato. Alla fine la Juventus ha esultato, quasi avesse vinto una finale, la Roma ha imprecato e qualche suo giocatore, al triplice fischio di Rocchi, è crollato a terra, deluso ed esausto.

La supersfida nello Stadium è cominciata con una doppia sorpresa: Allegri ha ributtato nella mischia Pirlo, fermo dall’infortunio di fine agosto al Trofeo Tim; Allegri ha risposto scegliendo Iturbe al posto di Florenzi. Stadio con il tutto esaurito e tanti vip in tribuna, con gli stati generali di Juve e Roma al gran completo.

Il primo tiro è di Keita, su angolo: alto sulla porta di Buffon. All’11’ è subito caso da moviola: davanti a Skorupski, Marchisio, servito da Tevez, cade, forse agganciato da Cholevas. La Juventus è più pericolosa: Keita, uno dei migliori in assoluto, respinge con il corpo una botta a colpo sicuro di Tevez. La Juve confeziona un’altra palla gol: lungo lancio di Bonucci, Marchisio al volo di destro non inquadra la porta.

Il nervosismo sale, vola qualche colpo proibito, ci sono lamentele da una parte e dall’altra. I fuochi d’artificio cominciano al 26′: punizione di Pirlo, Maicon nella barriera qualche centimetro dentro l’area, salta, il pallone schizza sul gomito. Né il fallo di mano né la posizione dentro l’area del pallone sono chiari e indiscutibili. Rocchi propende per la punizione. Cambia idea dopo che, su richiesta di Marchisio, si consulta con il guardalinee. Rigore, tra le proteste dei gialorossi.

Tevez è impeccabile, lo ‘Stadium’ esplode, tranne lo spicchio dei 2.000 tifosi romanisti che ribolle di rabbia. Garcia mima un suonatore di violino e Rocchi lo espelle. Non passano 5′ che arriva il penalty per la Roma: Lichtsteiner e Totti si strattonano, lo svizzero cintura il numero 10 della Roma: come sia cominciata l’azione pesa poco, per Rocchi pesa il gesto finale dello juventino. Il ‘Pupone’ spiazza Buffon, è 1-1. La sfuriata sembra passata e la Roma si porta in vantaggio con un gol da manuale: Gervinho sbilancia Caceres e serve per l’imbucata di Iturbe: la Roma sogna il colpaccio.

Ma il tempo ha anche un finale giallo: negli ultimi secondi Pjanic aggancia Pogba, al limite dell’area: dentro o fuori? Per Rocchi però è rigore, mentre la Roma si infuria Tevez pareggia. Quando comincia il secondo tempo, i tifosi giallorossi: “Rigore, rigore”, gridano ogni volta che la Juve è in attacco. La calma sembra tornare e, senza rischiare troppo, Roma e Juve tentano il colpo del ko. Manolas, ottimo fino alla follia finale della testata a Morata, chiude uno scambio Tevez-Lichtsteiner, poi Pjanic non sfrutta un’incursione di Gervinho e il suo tiro corre lungo la porta.

Il finale è di nuovo scoppiettante: Morata, di testa, manda sull’incrocio dei pali un cross di Lichsteiner. Poi arriva il gol di Bonucci, che pesca il jolly su una respinta. La partita e’ talmente concitata che non si avvertono neanche le proteste romaniste per la posizione di Vidal, solo in off side davanti a Skorupski.

Poi però Morata ha un rude tackle a centrocampo su Manolas: testata e controtestata, Rocchi caccia fuori i due. Finisce con la Roma battuta e la maledizione di Garcia che prosegue, la Juve che si sente sempre la più forte, con la serie di vittorie in campionato della Juve nel suo stadio arriva a 22, 13 di fila in assoluto tra campionato scorso e serie A in corso.

(foto LaPresse)