Far Oer, nessun morto per coronavirus. Si gioca il campionato con queste norme di sicurezza

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 23 Aprile 2020 17:41 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2020 17:41
Far Oer, nessun morto per coronavirus. Si gioca il campionato con queste norme di sicurezza

Far Oer, nessun morto per coronavirus. Si gioca il campionato con queste norme di sicurezza

Tórshavn (ISOLE FAR OER) – Meno di duecento contagiati e nessun morto per coronavirus, le Isole Far Oer sono un’isola felice.

Va anche detto che questa Nazione, che comprende 18 isole vulcaniche rocciose situate tra l’Islanda e la Norvegia, conta meno di 50mila abitanti. 

In ogni caso, si torna a giocare a calcio rispettando le seguenti norme di sicurezza fissate dal governo.

Le partite dovranno essere giocate a porte chiuse, e questo vale anche per l’Italia. 

I calciatori dovranno lavarsi le mani prima e dopo la partita. 

Il pallone dell’incontro dovrà essere sanificato prima del fischio d’inizio della partita. 

I giocatori potranno bere durante la partita ma ognuno di loro dovrà avere una bottiglietta d’acqua personalizzata.

I calciatori dovranno parlare il meno possibile, devono evitare colpi di tosse, starnuti e ovviamente non devono sputare sul manto erboso dello stadio.

Sono norme di comportamento molto simili a quelle che avvengono applicate in Corea del Sud dove il campionato sta per ricominciare.

La K-League è più popolare del campionato delle Far Oer quindi ha anche fissato norme di comportamento per i giornalisti.

In Corea del Sud potranno accedere alle tribune stampa  degli stadi solamente un numero limitato di giornalisti.

Le interviste dovranno essere prenotate nella settimana precedente al match e tra cronista e calciatore dovranno esserci almeno due metri di distanza.

Lo stesso vale ovviamente per le interviste tra giornalisti e allenatori.