Inter-Juventus, derby d’Italia con San Siro tutto esaurito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2013 10:04 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2013 10:04
Inter-Juventus, derby d'Italia con San Siro tutto esaurito

Inter-Juventus, derby d’Italia con San Siro tutto esaurito

MILANO – Dopo l’amichevole derby d’Italia’ in America ad agosto, Inter e Juventus tornano  a fare sul serio allo Stadio San Siro, che per l’occasione registrerà il tutto esaurito,  nel primo vero big match dell’anno.

E non basta confinare il match al confronto tra Walter Mazzarri e Antonio Conte, che è  solo una delle tante suggestioni che la ‘partitissima’ per antonomasia è  solita regalare, perche’ il confronto tra nerazzurri e bianconeri è tanto di piu’.

Scudetti vinti e contesi, polemiche a go-go, confronti dialettici e sportivi, con la punta dell’iceberg di ‘Calciopoli’, fanno ormai da anni da cornice ad una partita che dura piu’ dei canonici 90′.

Il ‘derby d’Italia’ (definizione coniata da Gianni Brera nel 1967, quando molto doveva ancora succedere) – che questa volta sarà arbitrato da Daniele Orsato – oppone da sempre i club che sommano il maggior numero di tifosi, quelli che avevano vinto piu’ scudetti, prima che il Milan targato Berlusconi spezzasse la diarchia.

In 221 incontri ufficiali, Inter e Juventus hanno scritto pagine memorabili di calcio e se lo scandalo del 2006 ha segnato il momento di maggiore tensione tra i due club, anche sul campo nerazzurri e bianconeri se le sono date di santa ragione: si parte dagli anni Trenta con la Juve del quinquennio tricolore (1931-1935) contrastata dall’Ambrosiana di Giuseppe Meazza, per arrivare agli anni ’60 con il famoso 9-1 con cui i bianconeri travolsero la Primavera schierata da Angelo Moratti ed erano i tempi in cui la rivalita’ si misurava nella lettera H (il ‘mago’ Helenio Herrera contro il profeta del movimiento juventino, Heriberto Herrera) Un ping-pong sportivo durato un trentennio prima di trasformarsi in vero e proprio attrito, accentuatosi dopo il 26 aprile ’98, data passata alla storia per il gran rifiuto dell’arbitro Ceccarini che non concesse un rigore all’Inter dopo lo scontro tra Iuliano e Ronaldo e che permise alla Juve di involarsi verso l’ennesimo titolo.

Apriti cielo. ”A questo calcio non credo piu” tuono’ Massimo Moratti che, a dispetto dell’indignazione, comincio’ poi a costruire l’Inter pigliattutto. Grazie, sostengono i tifosi juventini, soprattutto a Calciopoli che tolse di mezzo i bianconeri, facendo degenerare ulteriormente i rapporti.

E’ storia di questi ultimi anni e mesi, lo scambio di battute cattive dopo la revoca del titolo 2005-’06, consegnato all’Inter, e la richiesta della Juventus di non assegnarlo. Quello e’ diventato lo ”scudetto dei prescritti” secondo Andrea Agnelli, che s’e’ sentito rispondere ”vada in vacanza a rilassarsi” da Massimo Moratti.

E John Elkann, di rimando: ”I consigli di un anziano vanno ascoltati, ma le vacanze della Juventus sono prescritte”. Come sono lontane le comuni frequentazioni delle famiglie a Forte dei Marmi. E dire che oggi Juve e Inter sono persino alleate in Lega calcio, nella battaglia per i diritti tv, e non solo perchè per Moratti quello di sabato potrebbe essere l’ultimo derby d’Italia da presidente e patron al cento per cento:

faranno fronte comune contro Beretta e Galliani per cambiare rotta. Poi, come vuole la tradizione, in campo tutti felici di essere ‘nemici’.