Inter, un altro Mazzola dopo 42 anni. Si chiama Giuseppe e ha 14 anni

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 14 Luglio 2019 15:32 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 9:22

Sandro Mazzola, con la maglia dell’ Inter, mentre parla con Giacomo Bulgarelli in una vecchia partita di campionato. Foto ANSA/BENVENUTI

MILANO – Quarantadue anni dopo Sandro Mazzola, un altro Mazzola torna a vestire la maglia dell’Inter anche se per adesso parliamo solamente di giovanili. Si tratta di Giuseppe Mazzola, ragazzo di 14 anni che non è parente di Sandro, che si è appena trasferito a Milano dopo aver vinto il campionato di categoria con la maglia della Lazio in finale sulla Roma. 

Giuseppe Mazzola, ragazzo di grande talento, è stato aggregato all’Inter Under 15 allenato da Paolo Annoni. Pur non essendoci nessun grado di parentela con Sandro, ai tifosi dell’Inter non può non fare effetto vedere il cognome Mazzola stampato nuovamente su una maglia nerazzurra. 

Sandro Mazzola è considerato uno dei migliori calciatori italiani di sempre,  figlio di Valentino, leggenda del Torino, ha legato il proprio nome a quello dell’Inter, con la quale ha giocato dal 1960 al 1977 collezionando in totale 565 presenze e 158 reti. Con la maglia nerazzurra ha vinto quattro campionati nazionali, ma soprattutto due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

Dell’Inter è stato anche capitano per sette stagioni (dal 1970 al 1977) succedendo a Mario Corso. Terminata la carriera agonistica, ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali all’interno del club nerazzurro, l’ultimo dei quali lo ha visto occupare l’incarico di direttore sportivo dal 1995 al 1999.

Nazionale dal 1963 al 1974, ha disputato il vittorioso campionato d’Europa 1968, unico successo dell’Italia nella competizione, e partecipato a tre edizioni del campionato del mondo (Inghilterra 1966, Messico 1970 e Germania Ovest 1974).

Celebre fu la rivalità in maglia azzurra con Gianni Rivera, giocatore simbolo del Milan e suo antagonista principale per un posto da titolare, sebbene tra i due intercorresse un rapporto di stima reciproca.

A livello individuale, si è laureato miglior marcatore della massima competizione europea per club nel 1964 e miglior marcatore del campionato italiano nel 1965, giungendo secondo alle spalle di Johan Cruijff nella classifica del Pallone d’oro (1971). Nel 2014 è stato inserito nella Hall of fame del calcio italiano in virtù del contributo offerto allo stesso come calciatore (fonti La Gazzetta dello Sport e Wikipedia).