Luna Rossa alla sfida finale, rinvio al 10 marzo per covid delle regate contro Te Rehutai (Nuova Zelanda)

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 28 Febbraio 2021 - 09:56| Aggiornato il 1 Marzo 2021 OLTRE 6 MESI FA
Luna Rossa alla sfida finale, rinvio al 10 marzo per covid delle regate contro Te Rehutai (Nuova Zelanda)

Luna Rossa alla sfida finale, rinvio al 10 marzo per covid delle regate contro Te Rehutai (Nuova Zelanda)

Causa allarme Covid saltano le prime quattro regate di Coppa America previste sabato e domenica (6-7 marzo, in Italia). Il governo australiano ha imposto 7 giorni di parziale lockdown. Il duello – al meglio delle 13 regate – tra Luna Rossa e i detentori del team neozelandese ( che non regata da 80 giorni ) è dunque rinviato.

Si riparte il 10 marzo e la nostra nazionale del mare confida in un vento leggero, sotto i 12 nodi. Con un meteo favorevole Luna Rossa ha battuto 7-1 il team britannico Ineos UK  nella Prada Cup aggiudicandosi così il diritto alla prestigiosa finalissima del più antico e più importante trofeo velico del mondo. 

Luna Rossa, la sfida finale. Il team neozelandese sembra imbattibile. Ma la nostra nazionale del mare è fiduciosa. Diretta tv in 172 paesi.Ottimi ascolti anche se di notte.

Ad un passo dal Grande Sogno: portare in Italia la Coppa America,il più antico e prestigioso trofeo velico del mondo.

Luna Rossa – la nostra nazionale del mare – ci proverà. Dovrà vedersela con i detentori di New Zealand guidati dal leggendario Peter Burling detto “Pistol Pete” e contro una barca-missile. Che in questi giorni dì allenamento sta sbriciolando ogni record volando sulle acque del golfo di Auckland alla pazzesca velocità record di 57 nodi, cioè 105 Km all’ora.

Le regate conclusive si svolgeranno a partire dal 6 marzo al meglio dei 13 confronti previsti. Ci sarà la diretta tv in 172 Paesi ( in Italia Rai 2 e Sky). L’attesa nel mondo della marineria ( e non solo ) è notevole.

Undici azzurri su Luna Rossa, vetrina delle eccellenze italiane

Luna Rossa è una barca super tecnologica. A bordo il meglio delle nostre eccellenze. Vele liguri, scafo bergamasco, divise ufficiali in lana Merino. Studi Pirelli, creatività Prada, cuore e temperamento siciliano (Checco Bruni, timoniere e controllore di volo). Grinta romagnola (Max Sirena, skipper a terra ). Caparbietà mantovana alla Learco Guerra e Tazio Nuvolari (Enrico Voltolini, Grinder-Trimmer, ingegnere nautico).

E non va dimenticata l’alimentazione: ogni velista segue un piano di mantenimento fisico personalizzato in base al suo ruolo. Il peso dell’equipaggio – undici uomini –  non deve eccedere i 999 Kg. Naturalmente spicca il Parmigiano reggiano. Che oltretutto è sponsor di Luna Rossa. I suoi aminoacidi liberi, sali minerali e proteine sono ritenuti preziosi. Niente è lasciato al caso.

Nuovi foil, vele, timone. Tutto pronto per sfidare i kiwi di Peter Burling

È tutto pronto. Luna Rossa scalpita. Vuole affondare la spavalderia e le sicurezze di Peter Burling, 30 anni, di Tauranga (N Z), uomo chiave di New Zealand, timoniere dei record. Che quattro anni fa ha riportato la Coppa America ad Auckland battendo il nostro (attuale) Jimmy Spithill, 41 anni, timoniere e controllore di volo. Soprannominato “Pitbull” australiano di Sydney.

Dall’Italia sono arrivate nuove vele, nuove ali (foil), un nuovo timone. Bisogna volare oltre i 100 all’ora. Velocità impensabile appena un mese fa. Ma dopo aver battuto gli inglesi Ineos del baronetto Ben Ainslie. E gli americani del New York Yacht Club ( 3.000 soci) guidati dal leggendario Terry Hutchinson e dal timoniere Dean Barker. Tutto è possibile. Se ci sarà vento leggero (sotto i 16 nodi) si può ragionevolmente avere buone chances.

Ma i detentori, padroni di casa, sono ancora i favoriti

Conoscono bene il campo di regata, hanno sperimentato soluzioni tecniche innovative ( con il team Mercedes ), il curriculum degli undici neozelandesi è invidiabile.

La barca ha un nome maori: Te Rehutai. Tradotto vuol dire “spuma del mare, spruzzi del mare”. Ma esistono anche altre versioni. In allenamento – riferisce l’Herald New Zealand, il giornale più importante del Paese – la barca avrebbe raggiunto i 105 all’ora.

Alle spalle. di Te Rehutai uno squadrone di 150 persone. Alla guida c’è Peter Bulding, uno dei tre timonieri ad aver vinto la Coppa dopo l’oro olimpico (Rio 2016).

La Nuova Zelanda ha già vinto 3 volte la Coppa America (1995, 2000, 2017). E il nostro Jimmy Spithill due volte,nel 2000 e nel 2013 con gli americani di Oracle. Questa potrebbe essere la volta buona per il suo personale terzo trofeo. Il primo per l’Italia.