Luna Rossa contro New Zealand, la sua vela insegue un sogno lungo trent’anni: portare in Italia la Coppa America

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 9 Marzo 2021 18:59 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2021 15:18
Luna Rossa contro New Zealand, la sua vela insegue un sogno lungo trent’aanni: portare in Italia la Coppa America

Luna Rossa contro New Zealand, la sua vela insegue un sogno lungo trent’aanni: portare in Italia la Coppa America

Luna Rossa alla conquista della Coppa America di vela. Le  finali hanno inizio nella notte italiana tra martedì 9 e mercoledì 10 (il via alle ore 4) con le prime due regate tra Luna Rossa e i detentori neozelandesi. Sono previste 13 regate. Vince chi se ne aggiudica sette. Giovedì giorno di riposo. Mercoledì 17 l’eventuale regata n. 13.

La nostra nazionale del mare è in forma e carica. Ma i detentori neozelandesi, fortissimi, restano i favoriti. Diretta tv su Rai 2 e Sky sport.

Ci siamo. O la va o la spacca. Iniziano nella notte italiana che porta all’alba di mercoledì 10 le regate conclusive della Coppa America, il trofeo velico più antico e prestigioso del mondo. Una sorta di Super Bowl, la finalissima del football americano (che però si gioca in campo neutro). Stessa attesa, stessa partecipazione popolare con ascolti televisivi da primato. Il Super Bowl assegna il titolo di campione del mondo del football statunitense. La Coppa America assegna la Brocca, equivalente.

Di fronte Luna Rossa e New Zealand . Il team azzurro è al suo terzo assalto al sogno proibito che rincorre da 21 anni. Ha contro anche gli scommettitori. Sulla carta la vittoria sembra impossibile. Anche gli inglesi del Team Ineos, guidati dal baronetto Ben Ainslie, sembravano invincibili. Eppure Luna Rossa ha vinto facilmente  guadagnandosi pure la “haka” dei Maori. Nello sport non mancano mai le sorprese.

Luna Rossa ci prova, ma i Kiwi padroni di casa restano i favoriti

Sono fortissimi. Conoscono il campo di gara, vantano soluzioni innovative, gli uomini a bordo hanno un curriculum stellare. E poi colpisce la forma della prua “ad ala di gabbiano“. Progettata per assicurare una migliore areodinamica quando la barca si  solleva dalla superficie del mare. In allenamento- riferisce l’
Herald New Zealand, il giornale più importante del Paese – avrebbe toccato la velocità record di 57 nodi (105 km all’ora). Battendo anche il primato di American Magic ( stabilito in regata, 54 nodi ).

Anche per questa barca è stato scelto un nome Maori. Cioè Te Rehutai che vuol dire “spuma del mare, spruzzi del mare”. Quanto ad esperienza basta ricordare che hanno già vinto 3 coppe (1995, 2000, 2017) e che partecipano da 35 anni alla Coppa America.

Tre gli uomini chiave delle regate

Eccoli.

FRANCESCO BRUNI – Palermitano doc, 47 anni, una vita in barca. Già nel 1995 fu scelto da Ben Ainslie per preparare la sua prima Olimpiade ( Atlanta 1996 ). Viene dalle classi olimpiche (ha partecipato ai Giochi nel 1996, 2000, 2004; in tre classi diverse).  Ha vinto 7 titoli mondiali e 5 europei. Su Luna Rossa è il timoniere e controllore di volo. Occupa il posto dietro Pietro Sibello (trimmer randa, la vela principale).

JIMMY SPITHILL – Il mago australiano, 41 anni, di Sydney, è stato il più giovane skipper a vincere l’America’s Cup (2010). Poi ha vinto la Coppa successiva (2013). È a caccia della terza. È il timoniere di Luna Rossa ed è alla sua settima Coppa. Il suo soprannome è Pitbull. Crede nel doppio timoniere perché uno guida sopravento, l’altro sottovento.

PETER BURLING – È il timoniere di New Zealand.  È uno dei tre timonieri ad aver vinto la Coppa dopo l’oro olimpico (Rio 2016). Prima era accaduto solo a Buddy Melges (Monaco 72; Coppa 92) e Russel Coutts (L.A. 1984; Coppa 1995, 2000, 2003). Ha solo 30 anni, è di Tauranga. A 21 anni era già sul podio olimpico ( Londra ). Lo chiamano Pistol Pete. Crede molto nel suo tattico Ray Davies e nel controllore Blair Tuke il responsabile della regolazione dei foil (le ali).

L’equipaggio azzurro che mette piede sulla Luna Rossa

E sogna di entrare nella storia della vela. “ Vi faremo divertire” garantisce lo skipper ( a terra ) Max Sirena, 49 anni, romagnolo. Ecco la nazionale  del mare. Undici leoni  pronti a tutto.
EMANUELE LIUZZI, 30 anni, grinder di Napoli.
PIERLUIGI DE FELICE, 39 anni, grinder-trimmer. È alla sua terza Coppa.
GILBERTO NOBILI, grinder di 45 anni, reggiano di Castelnuovo Monti.
NICHOLAS BREZZI, di Trieste,grinder, 25 anni. Ha partecipato a 7 mondiali.
FRANCESCO BRUNI, timoniere, 47 anni, di Palermo. Un super esperto.
PIETRO SIBELLO, er, di Albenga, 41 anni. Nel ricco palmares anche due Olimpiadi.
ENRICO VOLTOLINI,32 anni, ingegnere nautico, famiglia di Mantova. Grinder.
UMBERTO MOLINERIS , grinder-trimmer,30 anni, di Ravenna.
ROMANO BATTISTI, grinder, 34 anni di Priverno ( Latina ).
MATTEO CELON, grinder di Torri del Benaco ( Verona ), figlio d’arte.
JAMES SPITHILL,timoniere, 41 anni, pluricampione nazionale e mondiale.

In barca stanno cinque da una parte e cinque dall’altra. L’unico a muoversi è il trimmer Pietro Sibello.
LA PARTENZA avviene sempre di bolina ovvero contro la direzione del vento. È il primo lato di regata.

Ma anche il lato col “vento in poppa “

C’è anche il rischio di “ scuffia “, l’imbarcazione che si rovescia in acqua. È accaduto a Patriot durante questa Coppa America. E sono dovuti tornare a casa (New York). Queste barche, così belle e così veloci, sono imprevedibili. Può succedere di tutto.