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Bonucci stop, il Milan è con Montella e valuta il ricorso

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Bonucci stop, il Milan è con Montella e valuta il ricorso

MILANO – Vincenzo Montella si gioca la panchina del Milan senza l’acquisto più costoso dell’estate. Leonardo Bonucci salterà infatti le sfide con Chievo e Juventus e tornerà contro il Sassuolo. Non è arrivata la temuta stangata di tre giornate: in base al referto e alle immagini il giudice sportivo ha valutato condotta “gravemente antisportiva” e non “violenta” la gomitata al volto di Aleandro Rosi rilevata con la Var, decidendo due giornate di squalifica.

Montella a caldo dopo lo 0-0 con il Genoa ha contestato il cartellino rosso, e, secondo quanto filtra da Casa Milan, nelle prossime ore il club valuterà se fare ricorso. Dal canto suo Bonucci continua a sostenere che si è trattato di un gesto “assolutamente involontario”: “L’ho fatto per liberarmi dalla marcatura. Mi dispiace aver provocato un taglio a Rosi. Dopo la partita gli ho chiesto come stesse, anche secondo lui non l’ho fatto apposta – si è difeso il giocatore da Londra, dove è volato assieme al ds Massimiliano Mirabelli per i Fifa Awards -. Con la Var queste situazioni che prima erano di gioco sono messe in risalto da un fermo immagine e ci dobbiamo adattare. Salterò la Juventus? Era destino”.

Questo stop, dopo tante prestazioni opache, può avere risvolti positivi secondo il mental coach che da anni segue il difensore. “Game over, come dire: ok, ora si riparte più forti di prima, più affamati”, ha spiegato Alberto Ferrarini, che definisce Bonucci “un soldato, che non è nato campione ma lo è diventato. Questo bagno di umiltà gli farà bene”. E a sentire Ferrarini, a Bonucci potrebbe essere utile anche rimettere la fascia da capitano (nelle prossime due partite sul braccio di un altro nuovo acquisto, Lucas Biglia), perché potrebbe “focalizzarsi totalmente su sé stesso”.

“Mi dissocio completamente da quanto è stato detto da Ferrarini, che non corrisponde al mio pensiero”, ha precisato in fretta Bonucci, schierandosi invece con Montella. “Gli allenatori sono sempre messi in discussione ma la squadra è con lui: vogliamo uscire da questo momento tutti insieme – ha assicurato il capitano rossonero -. Con il Genoa anche in 10 si è vista la voglia di rispondere sul campo alle critiche che ci stanno piovendo addosso dopo il grande mercato e le aspettative iniziali. Dobbiamo rimanere uniti, credere nel lavoro: sono molto fiducioso e positivo per quello che verrà”.

L’allenatore non può sbagliare mercoledì nella trasferta con il Chievo, per poi affrontare sabato la Juventus e arrivare più saldo alla trasferta con il Sassuolo, che precede la sosta per le nazionali. Paulo Sousa è considerato l’alternativa, più concreta di Walter Mazzarri, ma se la situazione dovesse precipitare in fretta non è da escludere la promozione di Rino Gattuso dalla Primavera alla prima squadra. Intanto Montella ha preso con il sorriso il Tapiro d’oro ricevuto da Striscia la notizia.

“Non vorrei aver fatto tutto questo per ricevere il Tapiro! – ha scherzato -. Lo prendo molto volentieri e sono sicuro che mi porterà un po’ di fortuna. Stiamo giocando bene, di questo Milan cambierei i risultati ma non le prestazioni”.

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