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Europa League, Milan-Rijeka 3-2: Cutrone salva Montella al 93′

Europa League, Milan-Rijeka 3-2: Cutrone salva Montella al 93'

Europa League, Milan-Rijeka 3-2: Cutrone salva Montella al 93′. ANSA / MATTEO BAZZI

MILANO – Pazzo Milan. Per una notte almeno i rossoneri rubano il soprannome ai cugini e portano a casa una partita incredibile, ricca di emozioni.

Contro il Rijeka accade davvero di tutto. Il Milan va avanti di due reti con Silva (ormai bomber di coppa, sesto gol in Europa League) e il primo sigillo di Musacchio ma negli ultimi 10′ si addormenta: prende un gol da Acosty dopo uno sciagurato retropassaggio di Bonucci e al 90′ incassa su rigore (per un ingenuo fallo di Romagnoli) il pareggio.

San Siro rumoreggia ed è pronto a fischiare, Montella è incredulo in panchina e vede ombre nefaste ma ci pensa Cutrone al 93′ a dare la gioia e tre punti con il 3-2 finale che mantiene i rossoneri in vetta alla classifica di Europa League, a punteggio pieno. ‘

‘Abbiamo calato l’attenzione – ammette Cutrone -, non so se era rigore ma un episodio che ci stava condannando. Abbiamo meritato questa vittoria, a parte quei dieci minuti. L’importante è vincere, dobbiamo continuare sulla nostra strada”.

Una vittoria è sempre una vittoria. Soprattutto in un momento così. Ma il Milan resta un paziente senza una precisa diagnosi che passa il test Rijeka con un certo affanno, messo in difficoltà dall’organizzazione tattica e dal vigore atletico dei croati (con al seguito quattromila persone, scalmanati in Duomo e autori nella ripresa di un lancio di fumogeni che costringe l’arbitro ad interrompere la gara per 2’).

Se questa vittoria sarà un semplice placebo oppure una bella cura di cardiotonico lo dirà subito la Roma, scontro diretto per un posto in Champions League: in tribuna spicca non a caso la presenza di Francesco Totti, pizzicato a prendere appunti per Di Francesco sui movimenti della squadra di Montella.

Il tecnico intanto incassa i ringraziamenti del preparatore atletico silurato Marra (”Quando accade qualcosa che non ci piace nella vita non ha senso incolpare gli altri ognuno è responsabile di ciò che gli accade ed io lo sono per quello che è successo) e la fiducia del ds Mirabelli: ”Carlo Ancelotti ha dimostrato di essere uno dei migliori allenatori al mondo.

Il suo esonero dal Bayern Monaco è un dispiacere ma non sappiamo perché sia stata presa questa decisione. Noi abbiamo un allenatore più giovane di Ancelotti ma bravissimo come Ancelotti.

Crediamo in questo progetto con Montella e vogliamo arrivare fino alla fine del percorso con lui: ci teniamo ben stretti Montella e lo sosteniamo in tutte le sue scelte”.

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