Mondiale, le “sexy olandesi” alla sbarra per pubblicità illegale

Pubblicato il 16 Giugno 2010 17:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2010 17:25

Le Sexy olandesi

Due cittadine olandesi, arrestate lunedì dalla polizia sudafricana con l’accusa di aver fatto pubblicità illegale a una marca di birra durante la partita Olanda-Danimarca, compariranno  davanti ad un tribunale di Johannesburg. “Queste due donne, parte di un gruppo più grande, sono sospettate di essere coinvolte in una organizzazione che ha compiuto un’attività commerciale illegale durante la partita”, ha detto la polizia in un comunicato, citato da media online.

In Sudafrica la pubblicità illegale (‘ambush marketing’) è reato penale, e la legge in materia è applicata con particolare zelo in occasione dei Mondiali di calcio, per proteggere i diritti commerciali della Fifa. La birra ufficiale dei Mondiali è Budweiser e la Fifa ha comunicato di aver avviato un procedimento penale contro la Bavaria, l’azienda olandese che avrebbe organizzato “l’agguato” di marketing al Soccer City Stadium.

Nel pomeriggio mercoledì 16 giugno il tribunale di Johannesburg ha rinviato il caso al 22 giugno, quando le due donne saranno processate, secondo il Mail&Guardian online. Le due arrestate sono Barbara Castelein e Mirthe Nieuwpoort, secondo il quotidiano olandese die Telegraaf online, citato dalla Sapa. “Queste donne, che facevano parte di un gruppo più numeroso, sono sospettate di essere coinvolte in attività commerciali illlegali”, ha detto il colonnello di polizia Vishnu Naidoo in un comunicato diffuso dalla Sapa. I

Il portavoce ha aggiunto che le due potrebbero dover rispondere di tre capi di imputazione, fra cui di aver violato la Legge sui marchi commerciali. Lunedì, durante la partita Olanda-Danimarca, 36 donne vestite con un miniabito arancione – il colore della nazionale olandese – fornito dalla fabbrica di birra olandese Bavaria, erano state espulse dallo stadio e trattenute per alcune ore in un ufficio della Fifa, dove erano state interrogate dalla polizia. I sexy-abiti, come li ha definiti la stampa sudafricana, portavano una minuscola etichetta con la scritta ‘Bavaria’. Secondo le ferree leggi sui diritti commerciali imposte dalla Fifa, nessuno può portare dentro gli stadi o nelle loro vicinanze, nei Fan Fest con i maxischermi organizzati dalla Federazione, materiale che faccia pubblicità a prodotti o aziende non associati alla Fifa. La Fifa ha come unico partner ufficiale per la birra l’americana Budsweiser.

Ieri un portavoce della Fifa, Nicolas Maingot, aveva negato che le 36 bionde ragazze fossero state arrestate o che fossero state denunciate; ma aveva annunciato una denuncia per pubblicità illegale contro gli organizzatori dell’iniziativa, ancora da individuare. Il governo olandese ieri ha detto che tre delle 36 ragazze sono cittadine dei Paesi Bassi, e ha chiesto spiegazioni al governo sudafricano. “Non siamo a conoscenza di nessuna legge sudafricana che consenta di tenere in detenzione persone perché indossano un abito arancione”, ha detto il portavoce del governo olandese Aad Meijer. Già durante i Mondiali 2006 in Germania la Bavaria era venuta ai ferri corti con la Fifa perché alcuni tifosi che indossavano pantaloni con il marchio della birra erano stati costretti dagli steward dello stadio di Stoccarda a toglierseli, rimanendo in mutande.