Mondiali di calcio, Argentina campione del mondo, ha vinto ai rigori sulla Francia, Messi e Mbappé spettacolari

Mondiali di calcio, Argentina campione del mondo, ha vinto ai rigori sulla Francia, Messi e Mbappé spettacolari: match storico, pazzesco

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 18 Dicembre 2022 - 19:55 OLTRE 6 MESI FA
Mondiali di calcio, Argentina campione del mondo, ha vinto ai rigori sulla Francia, Messi e Mbappé spettacolari

Mondiali di calcio, Argentina campione del mondo, ha vinto ai rigori sulla Francia, Messi e Mbappé spettacolari

Mondiali di calcio, l’Argentina è campione del mondo. Ha battuto ai calci di rigore una irriducibile Francia, campione del mondo in carica.   

L’Argentina ha vinto il Mondiale per la terza volta, l’ultima nel 1986, la prima nel 1978. È stata una partita pazzesca, ricca di colpi di scena, di emozioni, di ritmo. Un match in cui si è visto di tutto. Entra di diritto tra ke partite del secolo.

FORMAZIONI ANNUNCIATE, MODULI DIVERSI

L’Argentina di Lionel Scaloni  conferma il suo solido 4-4-2; la Francia di Didier Deschamps (124 partite nella Juventus) non molla il suo collaudato 4-2-3-1. Moduli diversi ma congeniali alle caratteristiche tecniche dei giocatori. Moduli studiati per esaltare il rendimento delle due stelle:  Messi e Mbappé. I fenomeni.

Attorno alla “Pulce”, in gran spolvero, mix di marpioni come De Paul, Tagliafico, l’eterno Di Maria (ottima partenza)e arrembanti ragazzi come la arivelazione, Alvarez (22 anni, punta del City di Guardiola). O il solido Romero, pilastro del Tottenham di Antonio Conte.

A questo poker d’assi va aggiunto il “guerriero “ Molina, scuola Boca Juniors oggi al Madrid di Simeone e il sorprendente Mac Allister, altro ex Boca, oggi maratoneta del Brighton del tecnico bresciano De Zerbi. Attorno a Mbappé il regista avanzato Griezmann, il gladiatore Giroud, il funambolo Dembelé, il talento del Real Madrid, il 22enne Tchouameni, ex Monaco.

Tre dobermann in difesa. due di radici africane e uno caraibiche: Kounde (Benin),Upamecano (Guinea-Bissau) e Varane (Martinica, Antille francesi). Ha completato la difesa il milanista Theo Hernandez, marsigliese ma di chiare origini spagnole.

MATCH FINALE MONDIALI IN UNA MAGNIFICA ATMOSFERA

Stadio Lusail di Doha come il Maracanaà di Rio.  In tribuna Macron. Arbitra il polacco Marciniak. Polacchi entrambi i guardalinee. Partenza albiceleste che sblocca il risultato con un perfetto rigore trasformato da Messi e concesso per il fallo (ingenuo) di Dembelé su Di Maria. Siamo al 23’, la Francia è in confusione, sbanda, va alle corde, è irriconoscibile e l’Argentina colpisce  al 36’ ancora, in contropiede, con un diagonale di un Di Maria molto ispirato e ben servito da Mac Allister, al 40’. A sorpresa Deschamps toglie due uomini in barca (Giroud e Dembelé) e inserisce Thuram e Kolo Muani. Sette minuti di recupero. Francia nel pallone, regge Varane, impalpabile Mbappé. Il divario è netto.

Primo giallo per Fernandez, il primo tempo si conclude con un limpido 2-0. Ripresa senza cambi. Il copione non cambia. Secondo giallo al 56’ (Rabiot); un  minuto dopo prende il cartellino giallo nientemeno che Mbappé.

FINALE MONDIALI THRILLING

A mezz’ora dalla fine esce D Maria, entra Acuna ma l’Argentina non cambia ritmo, fa un pressing infernale. Al 70’ altri due cambi francesi: entrano Coman e Camavinga al posto di Griezmann e Hernandez. Primo squillo di Mbappé (alto). All’80’  la partita si riapre  con la doppietta di Mbappe: rigore e rasoiata al volo. È il 2-2.

Tutto in due minuti! Precisamente 1’37”. Pazzesco. Il match si fa muscolare. All’86’ Thuram cade in area Argentina, per l’arbitro non è rigore ma simulazione. Otto minuti di recupero. Mbappé scatenato. Sfiora addirittura il terzo gol. Stessa cosa succede allo scadere a Messi (vola Loris).

SUPPLEMENTARI

Squadre stremate. Panchine torride. Argentina in difficoltà. Esce Rabiot, entra Fofana. Romero stende Mbappé. Galoppa la frustrazione. Frammenti di rugby. La Francia ha un diavolo in corpo. Escono De Paul e Alvarez, entrano  Paredes e Lautaro.   

Minuto 108, la svolta: bomba di Lautaro, Lloris respinge, irrompe Messi e di destro insacca. Minuto 112, esce Varane (stremato) entra Konate. Minuto 116: rigore ineccepibile per la Francia, trasforma Mbppé. È 3-3. Al 119’ occasione d’oro per la Francia , a botta sicura sciupa Kolo Muani.

RIGORI, LA FRANCIA NE SBAGLIA DUE

Batte per primo  Mbappé,gol, segna anche Messi. Martinez para e Tchouameni calcia fuori. Poi segnano Dybala, Kolo Muani. Tocca a Gonzalo Montiel, 25 anni, difensore del Siviglia,  scuola River Plate, il rigore della vittoria. Esplode la gioia sudamericana. Partita storica.

SUL PODIO MONDIALE LA CROAZIA

Al terzo posto, con la vittoria di sabato 17 nella cosiddetta “finalina” – battuto il Marocco 2-1 – si è piazzata la Croazia trascinata dal duo Modric-Perisic, due campioni sempre presenti in tutte le 17 partite giocate nelle ultime tre edizioni del Mondiale.

In gol il giovanissimo Josko Gvardiol (20 anni e 328 giorni) e la punta della Dinamo Zagabria, il 30enne Orsic, un passato tutt’altro che memorabile nello Spezia. Il Marocco è uscito a testa alta mettendo in vetrina un gioco moderno e individualità di alto profilo come il terzino-ovunque Hakimi, il brillante centrocampista Ounahi, il maratoneta Amrabat, il mancino Ziyech.

ARRIVEDERCI AI MONDIALI DEL 2026 (TRE SEDI)

I prossimi Mondiali di calcio si disputeranno fra 4 anni in tre sedi oltreoceano: Canada, Messico e Stati Uniti d’America. E, si spera, avranno un bilancio migliore del Qatar che va in archivio tristemente, imbrattato dai diritti violati, dalla corruzione, dallo scandalo di 6.500 lavoratori morti nella costruzione di infrastrutture da miliardi.