Moto GP, Valentino Rossi da record: torna 40 giorni dopo il crac

Pubblicato il 15 luglio 2010 9:18 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 9:18

Valentino Rossi

Valentino Rossi stupisce ancora una volta. Sono passati appena 40 giorni dal peggior incidente della carriera del nove volte campione del mondo della Motogp: pochi, ma sufficienti per tornare a bordo di una moto da oltre 230 cavalli.

La frattura esposta e scomposta di tibia e perone e’ riuscita a limitare Valentino solo per il tempo necessario per una guarigione-lampo. Solitamente chi incappa in un incidente simile dice addio alla stagione, a ‘Vale’ avevano detto di stare lontano dal circo iridato almeno per 6/8 gare. Una notizia pesante, impossibile da digerire, per chi si e’ presentato alle gare per 230 volte in 15 anni di carriera.

Le curve Biondetti del Mugello, pista solitamente amica, avevano preteso il loro sacrificio in una giornata nella quale Valentino era pronto, giocando un jolly sul casco, a dare una strapazzata al suo compagno di squadra. Jorge Lorenzo, che rappresenta una spina nel fianco di Rossi da suo arrivo in Yamaha, ha approfittato subito della situazione. Lo spagnolo, pero’, non ha nascosto il suo rammarico riguardo alla caduta e alle conseguenze patite da Rossi, riconoscendo che un mondiale senza Valentino perde anche un po’ del suo valore. Nel frattempo, Lorenzo si e’ portato avanti, verso il suo obiettivo, il titolo della Motogp. Nelle 4 gare saltate da Rossi, ne ha vinte tre ed e’ arrivato secondo nel Gp d’Italia. Ora tra il maiorchino e il pesarese ci sono 104 punti di distacco, Lorenzo e’ primo, Rossi e’ settimo. Queste cose non sono evidentemente piaciute a Valentino Rossi, che avrebbe potuto dare ascolto ai medici e proseguire con una riabilitazione piu’ sicura ed efficace. Il primo segnale di irrequietezza e’ arrivato mercoledi’ scorso, quando Rossi si e’ presentato sul circuito di Misano con tuta indosso e stampelle per stare in piedi. La richiesta di provare una moto da corsa non e’ stata disattesa dalla Yamaha, che aveva dirottato una delle R1 da Superbike di James Toseland, prima della gara delle derivate di serie a Brno in Repubblica Ceca. In quella occasione, Rossi aveva compiuto 22 giri, andando abbastanza forte, ma senza mai esagerare. Il primo passo era fatto, la prova di Misano serviva per il morale e per vedere se tutto stava andando bene. Ma non bastava ancora. Di certo un altro Gp visto dalla televisione sarebbe stato troppo, ci voleva una controprova. Rossi si ripresenta in pista, stavolta a Brno, il lunedi’ dopo la gara. La moto e’ sempre la stessa, ma i giri, ora sono 46. I tempi di Vale sono molto piu’ vicini a quelli delle gare del giorno precedente, segno che si puo’ guidare forte. Ora Valentino dovra’ ottenere l’ultimo via libera, dopo quelli ottenuti dai medici che lo hanno curato in questi 40 giorni: sara’ il direttore sanitario del circuito del Sachsenring a dover dire se Rossi e’ abile o no a correre il Gp di Germania. Comunque vada, Valentino ha segnato un altro record, quello della caparbieta’. Quando il pesarese si mette in testa una cosa, la porta a termine, un po’ come quando passo’ dalla Honda alla Yamaha. La scommessa era con il mondo delle corse, che non credeva la moto di Iwata competitiva, e con se stesso, per dimostrare a tutti di poter rendere vincente un progetto acerbo. Ebbene, dopo aver vinto con la Yamaha, oggi Rossi potrebbe rimettere la sua posta sul tavolo, chiudendo con un accordo la trattativa con la Ducati per riprendersi il mondiale nel 2011, con ancora una volta Lorenzo nel mirino.

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