MotoGP, Bagnaia campione del mondo a Valencia: en plein italiano (moto+pilota), cinquant’anni dopo Agostini-Agusta

MotoGP, Bagnaia campione del mondo a Valencia: en plein italiano (moto+pilota), cinquant’anni dopo la storica doppietta Agostini-MV Agusta

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 6 Novembre 2022 - 16:28 OLTRE 6 MESI FA
MotoGP, Bagnaia campione del mondo a Valencia: en plein italiano

MotoGP, Bagnaia campione del mondo a Valencia: en plein italiano

MotoGp, doppietta storica italiana. Pecco Bagnaia campione del mondo con la Ducati! Non accadeva da mezzo secolo, dai tempi del leggendario Giacomo Agostini sulla italianissima MV Agusta. 

Gara perfetta, gara prudente. La Ducati torna al trionfo 15 anni dopo Stoner. Re Quartararo, campione del mondo in carica,  costretto ad abdicare. La sua  Yamaha è stata decisamente inferiore alla Rossa di Borgo Panigale. El Diablo ha chiuso con un distacco di 17 punti. Sul podio due azzurri. Fantastico.

MONDIALE MOTOGP, CLASSIFICA FINALE

Primo Bagnaia, secondo Quartararo, terzo Bastianini. A seguire Aleix  Espargaro (4), Miller ( 5), B.Binder (6), Rins (7),Zarco (8), Martin. (9), Oliveira (10),Vinales (11), Marini (12), M.Marquez (13), Bezzecchi (14), Mir (15).

ORDINE DI ARRIVO

Primo Rins, secondo B.Binder, terzo Martin. A seguire Quartararo, Oliveira (5), Mir(6), Marini (7),Bastianini (8), Bagnaia (9), Morbidelli (10).

GRIGLIA DI PARTENZA SOFT

Quartararo quarto, Bagnaia ottavo. El Diablo in seconda fila, Pecco in terza. E davanti a tutti Jorge Martin con la Ducati Pramac (terza volta consecutiva). E ancora: ennesimo record Ducati.

La Rossa ha centrato la 16esima pole stagionale di uno dei suoi piloti eguagliando il record della Honda nel 2011. Da rimarcare la prima fila di Jack Miller al suo ultimo acuto in Ducati.

L’anno prossimo sarà in sella alla Ktm. Da evidenziare anche  il secondo posto di Marc Marquez, stretto in prima fila tra le Ducati di Martin (1) e Miller (3). Il piccolo Marquez cerca una “promozione” in ottica 2023.  4,005 Ci sta. Detto di Bagnaia (8) in mezzo a B.Binder (7) e Zarco (9), si è vista una quarta fila arrembante con Aleix Espargaro (10), Marini (11), Mir (12); tre scuderie diverse, stesso obiettivo di guastafeste. A seguire l’ottimo Bastianini (13), Oliveira (14), A. Marquez (15). Sesta fila con Morbidelli (16), Crutchlow (17), Bezzecchi (18); settima con Di Giannantonio (19), Gardner (20), P. Espargaro (21). Ultima fila con Fernandez (22), D. Binder (23), Nakagami (24).

LA GARA

Ultimo duello per il titolo. Marcatura a uomo. I mattatori guadagnano molte posizioni nei primi tre giri: Quartararo quinto,Pecco sesto. Al quarto giro si ritira Aleix Espargaro, dunque Bastianini ha praticamente in tasca il terzo posto. Marc Marquez cade  ai – 18 ed è costretto al ritiro. A 15 giri dalla fine c’è un trio al comando (Rins-Martin-Miller) braccati da Quartararo. L’Aprilia perde Vinales, la Ducati Pramac perde Zarco. Ritirati.

In evidenza Luca Marini che sale al settimo posto davanti a Bagnaia.Ultimi cinque giri: la diventa incandescente. Cade Miller(ritiro), scatenato Binder. La Suzuki di Rins è sempre in testa. Ultimo giro: solite posizioni.  Bagnaia termina nono ed entra nella storia: campione del mondo a 25 anni. Box Ducati in delirio, Valentino Rossi lo abbraccia, gli applausi sono travolgenti, Pecco sventola il tricolore, i nonni si infilano nella bolgia rossa, la morosa e la sorella piangono in purezza. Bagnaia regala il giro d’onore e non molla la bandiera italiana. Il sogno si è avverato.

CIRCUITO DELLA COMUNITÀ VALENCIANA

Circuito storico. Dal 1098 ospita grandi eventi sportivi. È intitolato al due volte campione del mondo Ricardo Tormo (1952-1998). È lungo 4,005 km con 14 curve. L’ultimo gp di stato compiuto con 21 giri per un totale di 108,1 km. Pista mediamente impegnativa per i freni, tortuosa. Una curiosità : nell’intero weekend si sono registrati 200 mila spettatori.

MOTOGP, ARRIVEDERCI AL 2023

Calendario ufficiale: inizio a non Portimao (26 marzo), finale a Valencia (26 novembre). In tutto 21 GP di cui 10 fuori dal  Vecchio Continente. Due le novità: entrano Kazakistan  e India, esce Aragon. Confermati gli appuntamenti italiani: Mugello (11 giugno), Misano (10 settembre). Otto mesi di gare in 18 Paesi, sei Continenti e 19 nazionalità coinvolte.