Napoli crolla con City: ora serve un miracolo per passare il turno

Pubblicato il 1 novembre 2017 23:09 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2017 23:09
NAPOLI-CROLLA-CITY

Napoli crolla con City: ora serve un miracolo per passare il turno.
ANSA/CIRO FUSCO

NAPOLI – Sconfitta letale per il Napoli. Con la vittoria al San Paolo del Manchester City, gli azzurri sono ad un passo dall’eliminazione dalla Champions League e possono sperare ormai quasi soltanto in una ‘retrocessione’ in Europa League.

Gli inglesi sono invece già qualificati agli ottavi di finale con due giornate di anticipo sulla conclusione del girone.

Il Napoli è bello a vedersi ed anche concreto, ma solo per mezz’ora. Poi vengono fuori gli uomini di Pep Guardiola la cui superiorità comincia manifestarsi sempre di più a mano a mano che passano i minuti.

Il primo tempo del Napoli ha due facce diverse, con e senza Ghoulam. Fino a quando c’è in campo il franco-algerino è arrembante e domina il gioco. Ci sono momenti della gara, nel corso della prima mezz’ora, in cui il City non riesce ad uscire dalla propria metà campo.

I quattro difensori del Napoli stazionano in permanenza sulla linea di metà campo ed i tre centrocampisti azzurri rimangono vicinissimi alle punte, facendo partire, appena comincia l’azione degli inglesi, un pressing asfissiante redditizio.

La netta superiorità dei partenopei si concretizza al 20′ con una splendida combinazione Mertens- Insigne in area di rigore, conclusa da quest’ultimo con un tiro a giro che batte Ederson.

Quando esce Ghoulam per infortunio, Sarri non ha scelte: è costretto a sostituirlo con Maggio, mandando Hysaj dalla parte opposta. L’equilibrio tattico degli azzurri scompare in un attimo dal campo.

Maggio non trova le misure per marcare Sanè, che Hysaj aveva tenuto a bada fino a quel momento, mentre l’albanese, spostato dal lato opposto del terreno di gioco, non è in grado di mettere nel suo radar Sterling che da quel momento comincia ad imperversare sulla fascia destra d’attacco del City.

Non è un caso che l’azione del gol del pareggio, che arriva con un colpo di testa di Otamendi, con Reina troppo passivo, parta proprio dalla fascia destra, con Gundogan che ha tutto il tempo di far partire il traversone, senza essere disturbato da chicchessia.

In questa fase della gara il City si fa sempre più minaccioso e sfiora il gol del raddoppio con una conclusione di Aguero deviata da Koulibaly e con un tiro dalla distanza di Stones che colpisce la traversa.

Il Napoli è in grande affanno e solo l’intervallo lo salva da una situazione che si va facendo sempre più difficile da gestire. Nella ripresa, però, il City va subito in vantaggio con un colpo di testa di Stones su calcio dalla bandierina.

Il Napoli trova ancora la forza di reagire e raggiunge il pareggio con un rigore di Jorginho. E’ il momento decisivo della partita. Sui piedi di Callejon capita il pallone del sorpasso, ma lo spagnolo si fa deviare in calcio d’angolo da Ederson la conclusione.

Sul ribaltamento dell’azione va in gol Aguero e la partita, in pratica, finisce qui. Il quarto gol del City, messo a segno da Sterling nei minuti di recupero, arriva con il Napoli sbilanciato in avanti. Agli azzurri ora serve un miracolo.

Devono vincere le due partite rimanenti, superare lo Shakhtar Donetsk con più di un gol di scarto e sperare che nell’ultima giornata il City vada a vincere in Ucraina. Un po’ troppo, forse, per continuare a sperare nella qualificazione agli ottavi.

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