Olimpiadi Londra 2012: Molfetta oro nel taekwondo, Russo argento nella Boxe

Pubblicato il 12 agosto 2012 0:32 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2012 0:37

Clemente Russo (LaPresse)

LONDRA, INGHILTERRA  –  La penultima giornata olimpica ci ha regalato altre due medaglie: Clemente Russo argento nella boxe e Carlo Molfetta oro nel taekwondo.

L’Italia è a quota 23 medaglie olimpiche (8 medaglie d’oro, 7 d’argento e 8 di bronzo).
Carlo Molfetta ha vinto la medaglia d’oro nel torneo di taekwondo maschile, categoria +80 kg, ai Giochi di Londra. L’azzurro ha battuto in finale il gabonese Anthony Obame. E’ l’ottavo oro dell’Italia in questa edizione dei Giochi. Complessivamente il bottino azzurro conta 23 medaglie.

Clemente Russo non riesce a conquistare l’oro nel torneo di boxe maschile, categoria pesi massimi 91 kg, ai Giochi di Londra. L’azzurro di Marcianise, già argento a Pechino 2008, è stato sconfitto in finale da Oleksandr Usyk, campione del mondo in carica. L’ucraino ha vinto l’oro imponendosi con il punteggio di 14-11. Quella di Russo è la 22esima medaglia della spedizione italiana ai Giochi.

L’Italia della Pallavolo maschile si è arresa al Brasile (0-3) e dovrà accontentarsi della finale per il bronzo contro la Bulgaria.
“La grande differenza l’ha fatto la loro efficienza in attacco. Nel primo set abbiamo lottato, nel secondo abbiamo perduto nettamente, ma nel terzo abbiamo dimostrato che avevamo ancora voglia di stare in campo, ma non è bastato”, così il tecnico della nazionale azzurra di volley Mauro Berruto commenta la sconfitta nella semifinale olimpica contro il Brasile. “Adesso – prosegue – ci possiamo concedere per un paio d’ore di essere delusi per questo risultato, poi occorre cominciare a pensare alla gara per il bronzo di domenica mattina: una medaglia ai Giochi Olimpici vale davvero molto”.

Il Settebello in finale (LaPresse)

Molto meglio il Settebello.  A 20 anni di distanza dall’indimenticabile finale di Barcellona ’92 l’Italia della pallanuoto torna a lottare per il gradino più alto del podio olimpico.

Quello visto ieri  alla Waterpolo Arena di Londra contro la Serbia, per usare le parole del presidente del Coni Gianni Petrucci, è stato un ‘Settebellissimo’.

Una definizione particolarmente azzeccata perché gli Azzurri dopo aver eliminato nei quarti di finale i campioni in carica dell’Ungheria in semifinale hanno fatto alzare bandiera bianca anche alla Serbia per 9-7 in quella che per i balcanici doveva essere la rivincita della finale del mondiale di Shanghai 2011. Dopo l’oro del ’92 per l’Italia della pallanuoto al maschile è arrivato solamente il bronzo di Atlanta 1996 poi una serie infinita di delusioni. Ora è il momento di scrivere nuovamente la storia.

Per farlo però l’Italia dovrà superare una serie tanto infinita quanto affascinante di corsi e ricorsi storici. Sulla panchina dell’imbattuta Croazia, l’avversario che il Settebello troverà in finale, siede infatti quel Ratko Rudic che portò l’Italia al suo ultimo oro olimpico mentre su quella dell’Italia c’è Sandro Campagna, che in quella gara era in acqua alle dipendenze proprio del tecnico croato. Le due squadre si sono già affrontate nel corso della manifestazione e la Croazia si è imposta per 11-6. Da quel momento però l’Italia ha cambiato marcia.

“La Croazia prima del torneo ha detto di essere venuta a Londra per la medaglia d’oro, ma noi non ci accontentiamo dell’argento”, ha spiegato il tecnico Sandro Campagna. “I ragazzi sono stati esemplari. Sono molto contento abbiamo dimostrato carattere e cuore – ha aggiunto – ma contro i croati dobbiamo fare ancora meglio. Dobbiamo essere perfetti”.

L’Italia parte con il piede giusto ed alla prima superiorità numerica fa centro con Valentino Gallo. Ma la Serbia risponde subito, sempre con l’uomo in più, grazie a Prlainovic e si porta in vantaggio con Udovicic. I ragazzi di Campagna però non demordono e rispondono con la personalità delle grandi squadre.

Giorgetti in superiorità, Felugo ed ancora Gallo piazzano un parziale di 3-0 che permette all’Italia di chiudere il tempo in vantaggio 4-2. Il dominio azzurro prosegue anche ad inizio seconda frazione. A mettere nel sacco il pallone del 5-2 con una bordata da fuori è Felugo.

Per l’Italia, con un parziale aperto di 4-0, sembrerebbe tutto semplice ma così assolutamente non è. I serbi infatti tirano fuori l’orgoglio e grazie alle marcature di Aleksic prima e Nikic poi, entrambe in superiorità numerica, tornano a contatto sul 5-4 Italia. A rimettere due reti di distanza fra le due formazioni ci pensa però ancora una volta Gallo, terzo gol della serata, a 31″ dal termine. All’intervallo il tabellone recita 6-4 Italia. Dopo l’intervallo i serbi entrano in campo con il piglio giusto accorciando le distanze con Udovicic sul 6-5. Successivamente i balcanici perdono Gocic, espulsione definitiva, ma l’Italia non ne approfitta. Nella parte centrale della frazione entrambe le squadre faticano a trovare la via del gol. A ridare il +2 all’Italia ci pensa Presciutti a 3’41” mentre la Serbia risponde con una traversa.

Prima della fine del tempo Campagna perde Giacoppo per raggiunto limite di falli ma a 20″ dalla fine Premus si inventa la ‘beduina’ che porta il Settebello sul +3 a soli otto minuti dal termine. Il quarto ed ultimo periodo è un concentrato di emozioni. Filipovic porta la Serbia sul -2 a 5’23” dal termine poi le difese, grandiosa quella dell’Italia, bloccano gli attacchi che restano all’asciutto fino al 9-6 di Perez, cubano d’Italia a 1’18” dal termine che manda in visibilio i tifosi azzurri.

Il definitivo 9-7 di Udovicic a 50″ dal termine serve solo per le statistiche. “Sono contentissimo. Negli ultimi 3 anni siamo arrivati in finale in tutte le grandi manifestazioni partendo da zero – ha detto un raggiante Maurizio Felugo – se ho visto la finale del 1992? Mi ricordo che ero in macchina ed alla radio la buonanima di Alfredo Provenzali gridare: Gandolfi, Gandolfi!”.

Brividi veri ma antichi perché ora si può scrivere nuovamente la storia. L’appuntamento è per domenica alle 15.50 di Londra.

La diretta con gli aggiornamenti sulle gare del giorno.

00.14 – Taekwondo. Medaglia d’oro per Molfetta.

00.10 – Boxe. Medaglia d’argento per Clemente Russo.

20.00 – Taekwondo. Molfetta in finale. 6-4 contro Keita.

19.10 – Taekwondo.  primo round Molfetta-Keita 2-0.

17.59 – Taekwondo. All’ultimo secondo il punto vincente di Molfetta che va in semifinale, 6-5.

17.52 – Mountain Bike. La francese Julie Bresset ha vinto la medaglia d’oro nella mountain bike femminile alle Olimpiadi di Londra. L’atleta transalpina si è imposta al termine di una gara quasi in solitaria con il tempo di 1h30’52”. Medaglia d’argento per la tedesca Sabine Spits, bronzo all’americana Georgia Gould. Male l’unica italiana in gara, Eva Lechner, giunta soltanto 17esima in 1h37’36”.

17.44 – Doping. La siriana Ghfran Almouhamad, specialista dei 400 metri ostacoli, è risultata positiva  ad uno stimolante vietato, la metilexaneamina, in un test antidoping e per questo è stata esclusa dai Giochi di Londra. Lo rende noto il Comitato Olimpico Internazionale. L’esame sull’atleta, classificatasi ottava nelle batterie della gara dei 400 ostacoli, è stato effettuato il 3 agosto e le successive controanalisi hanno confermato il verdetto. Il Cio ha comunicato la squalifica della siriana.

17.40 – Ginnastica. La russa Evgenia Kanaeva ha bissato l’oro di Pechino nel concorso individuale di ginnastica ritmica ai Giochi di Londra, diventando così la prima ginnasta nella storia a conquistare due volte la vittoria olimpica. La campionessa mondiale ed europea in carica, 22 anni, originaria di Omsk, ha chiuso a 116.900 con quattro prove al limite della perfezione (cerchio 29.350, palla 29.200, clavette 29.450, nastro 28.900), precedendo la connazionale Daria Dmitrieva (114.500) e la bielorussa Liubou Charkashyna (111.700). Domani in campo le squadre con le Farfalle azzurre. Le campionesse del mondo in carica hanno chiuso al secondo posto le qualifiche dietro alla Russia.

14.00 – Canoa. Daniele Molmenti sarà il portabandiera della squadra azzurra alla Cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Lo riferisce il Coni in una nota ufficiale. Il canoista, neo campione olimpico nel K1, è rientrato nella capitale britannica nei giorni scorsi per assistere alle ultime gare degli atleti italiani. La cerimonia di chiusura allo Stadio Olimpico è in programma domani, con inizio alle ore 21.

13.45 – Taekwondo. Carlo Molfetta si qualifica per i quarti di finale del torneo di taekwondo, categoria +80kg, alle Olimpiadi di Londra. L’atleta azzurro ha battuto Alisher Gulov, del Tajikistan, per 7-3. Nel prossimo turno Molfetta affronterà il vincente del match tra il giamaicano Kenneth Edwards e il cinese Xiaobo Liu.

12.15 – Marcia.  A metà gara, primo l’australiano Deakes con 1h49’21”, seguono a ruota Bakulin e Barrondo. De Luca 29esimo con 1h 53’29”.

12.00 – Canoa.  Yury Postrigay e Alexander Dyachenko vincono l’oro nel K2 200. Argento alla Bielorussia con Raman Piatrushenka e Vadzim Makhneu e bronzo ai britannici Liam Heath e Jon Schofield.

11.16 – Tuffi. Thomas Daley è il grande favorito nelle semifinali dai 10 metri.

11.10 – Canoa. L’inglese Ed McKeever ha vinto la medaglia d’oro nella canoa sprint, K1 200 metri, alle Olimpiadi di Londra. Con il tempo di 36″246, quello che è stato ribattezzato lo ‘Usain Bolt della canoa’ ha regalato alla Gran Bretagna la sua 26esima medaglia d’oro in questi Giochi. Medaglia d’argento per la Spagna con Saul Craviotto, bronzo al Canada con Mark De Jonge.

10.11 – Marcia. E’ partita la prova di De Luca. Ha preso il posto di Schwazer nella 50 km.

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