Calcio: due crac in cinque anni, ma ora per il Perugia inizia una nuova primavera

Pubblicato il 15 Aprile 2011 18:03 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2011 18:04

PERUGIA – Dopo essersi messo alle spalle due fallimenti in cinque anni, precipitando dalla serie A ai dilettanti, il Perugia sta vivendo una nuova primavera. Con la vittoria nel campionato e nella Coppa Italia di serie D, ma anche sognando ora lo scudetto dei dilettanti. L’ultima promozione del Perugia era stata nel 1997-’98, quando la squadra tornò un serie A dopo uno spareggio a Reggio Emilia vinto contro il Torino. La Coppa Italia conquistata giovedì è invece il secondo trofeo vinto dai biancorossi, dopo l’Intertoto nell’estate del 2003 insieme agli spagnoli del Villarreal e ai tedeschi dello Schalke 04, con la qualificazione alla Coppa Uefa.

Nella sua storia il Perugia ha militato per 13 stagioni in serie A, con il migliore risultato che è stato il secondo posto nella stagione 1978-’79 alle spalle del Milan, con il record dell’imbattibilità. Quel Perugia che era guidato in panchina da Ilario Castagner. ”Il calcio è notevolmente cambiato nel corso degli anni – ammette oggi il tecnico del Perugia dei miracoli – ma vincere è sempre difficile in tutte le categorie e la compagine merita tutti gli elogi, avendo dimostrato di essersi costruita i successi ottenuti, in una piazza che in tutti i suoi aspetti e’ di categoria certamente superiore”.

Secondo il tecnico, ”vista la serietà con la quale la società ha operato quest’anno, è da ritenere che l’approdo al primo gradino del professionismo possa essere un nuovo punto di partenza”. Dopo il fallimento della società dei Gaucci il Perugia era ripartito dalla C1, mentre in seguito al nuovo crac dello scorso maggio della società di Leonardo Covarelli, c’ è stata la ripartenza dalla serie D grazie alla dirigenza guidata da Roberto Damaschi, imprenditore di Cannara del settore petrolifero, che la scorsa stagione era presidente della Grifoponte Torgiano.

”Non è stato facile all’ inizio ripartire – ha ammesso Damaschi – ma con il passare delle settimane è cresciuto l’entusiasmo, sono arrivati i risultati, nuovi imprenditori si sono uniti a noi ed abbiamo centrato l’ obiettivo del ritorno tra i professionisti. Ora guardiamo avanti con l’impegno di crescere ancora e puntare ad essere protagonisti anche il prossimo anno in Seconda divisione, pur sapendo che se in estate ci sarà la possibilità di essere ripescati in Prima divisione la valuteremo con la massima attenzione”.

La società ha affidato al tecnico Pierfrancesco Battistini una squadra con molti giocatori scesi dai professionisti, tra cui Roberto Goretti, che era stato in serie A con il Perugia. Determinante è stata la spinta dei due mila 303 abbonati e di tanti tifosi anche nelle gare in trasferta, compreso nella finale di Coppa Italia di giovedì 14 aprile a Lanciano dove è stata battuta per 1-0 la Turris.