Positivi alla Lazio. La Asl: “Non ci hanno detto chi e quanti”. Chi controlla la quarantena?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 11:17 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 11:17
Positivi alla Lazio. La Asl: "Non ci hanno detto chi e quanti". Chi controlla la quarantena?

Positivi alla Lazio. La Asl: “Non ci hanno detto chi e quanti”. Chi controlla la quarantena? (Foto Ansa)

Secondo la Asl la Lazio non avrebbe comunicato il nome e il numero dei calciatori positivi al Covid. Il caso tamponi si fa sempre più ingarbugliato.

Positivi per la Uefa e negativi per la Serie A, sul caso tamponi alla Lazio ora arriva l’Asl che dice di non aver ricevuto comunicazioni. Chi controlla la quarantena e i giorni di isolamento dei calciatori positivi se nessuno sa chi siano?

Tre giorni fa la Figc ha aperto un’inchiesta per vederci chiaro, soprattutto sui cari riguardanti Ciro Immobile, Lucas Leiva e Strakosha. Positivi per l’Uefa ma negativi in campionato, hanno saltato le ultime due gare di Champions League e sono stati a disposizione invece contro il Torino, match giocato in mezzo alle due gare europee.

Ciro Immobile a una settimana di distanza viene trovato due volte positivo da Synlab (il 26 ottobre e il 2 novembre), che lo ferma per le gare di Champions. In mezzo, a sei giorni dal primo responso, gioca però la partita contro il Torino, entrando nel secondo tempo e segnando. Il club si è infatti sentito autorizzato a “liberarlo” per il doppio tampone negativo del 30 e del 31 ottobre riscontrato dal laboratorio di Avellino di cui si serve la Lazio.

Ma se Immobile è risultato positivo per la Uefa il 2 novembre, dovrebbe essere in quarantena e saltare anche la gara di domenica contro la Juventus? In teoria sì, ma in pratica non si capisce perché sui tamponi in casa Lazio c’è molto caos.

La Asl dice di non aver ricevuto comunicazioni

Da quanto emerge, la Asl Roma 1 ha avuto con la Lazio soltanto interlocuzioni telefoniche. In un primo momento il club aveva contattato la Asl Roma 4, a cui appartiene la sede di Formello, che ha però spiegato che quella competente fa riferimento alla residenza dei positivi, nel caso dei giocatori coinvolti appunto la Roma 1. Alle telefonate non ha fatto però seguito alcuna comunicazione formale relativa ai casi di positività.

La Asl a quel punto non ha potuto disporre alcun tipo di mappatura dei contatti dei positivi così come previsto dalla legge e dal protocollo FIGC. Una novità importante, che potrebbe andare anche al di là della questione Immobile. (Fonti Gazzetta dello Sport e Goal).