Premier League regina calciomercato: spesi 1,3 miliardi

di redazione blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2015 18:51 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2015 19:31
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Premier League

LONDRA, INGHILTERRA – ‘Money! Money! Money!’, uno dei cavalli di battaglia del gruppo musicale degli Abba è la colonna sonora del calciomercato inglese, ancora una volta il più spendaccione, dall’alto dei suoi quasi 900 milioni di sterline distribuiti per rinforzare le squadre della Premier.

Al comando della speciale classifica dei Paperoni le due squadre di Manchester, City e United, davanti al Liverpool, mentre il Chelsea è immediatamente sotto il podio. Fa eccezione l’Arsenal di Arsene Wenger che ha chiuso la campagna acquisti col solo Petr Cech, alimentando il malcontento dei tifosi delusi.

I club inglesi sono protagonisti grazie agli investimenti di sceicchi sempre più affamati di calcio, ma non solo: anche i giganteschi introiti dei diritti tv permettono investimenti-monstre, con conseguenti – ma non sempre – ripercussioni sui risultati sportivi.

I 20 club di Premier hanno speso 897,7 milioni di sterline che, al netto delle entrate dalle cessioni (416,6 milioni di sterline), diventano 481,1 milioni, l’equivalente di 670 milioni di euro. In altre parole, 33,5 milioni (di euro) per ciascuna squadra. Solo dalle casse del City sono usciti 140 milioni di euro, anche per via degli acquisti di Kevin De Bruyne (75), Raheem Sterling (70) e Nicolas Otamendi (44).

I ‘cugini’ dello United si sono ‘fermati’ a 60 milioni e il neopromosso Watford, di proprietà della famiglia Pozzo, è arrivato a 44 milioni, assicurandosi anche Diamanti e Ibarbo. In Spagna la leadership di club più spendaccione è andata all’Atletico Madrid, che si è assicurato Jackson Martinez, Felipe Luis, Savic, Carrasco e Oliver Torres. Di 81 milioni le spese del Real, fermo a 56 invece il Barcellona, con i soli Arda Turan prelevato dall’Atletico e Vidal dal Siviglia. Il Bayern Monaco, nella Bundesliga, ha investito 86 milioni e il PSG, nella Ligue 1, ha superato i 105, con la ‘ciliegina’ Di Maria su una torta già di per sè ricca.

La Serie A, dopo anni di vacche magre, è tornata a spendere, in barba alla crisi. Il bilancio è col botto: spesi complessivamente oltre 600 milioni, superate la Liga e la Bundesliga. Da cinque anni almeno, cioè dai tempi dell’Inter di Mourinho, non si registrava una Serie A così ‘generosa’. La Juve è la squadra che ha speso di più, con 120 milioni, seguita dalle milanesi, che pagano la rifondazione e ambiscono almeno a un posto in Champions.

Kondogbia dell’Inter e Dybala della Juve, gli acquisti più onerosi: i due assi sono costati quasi 60 milioni, al netto dei vari bonus previsti. La Roma si è fermata quasi 80 milioni e i risultati si sono già visti. Un applauso al Palermo e a Zamparini: ha fatto registrare quasi 9 milioni di uscite e quasi 32 di entrate. Morale: è in testa alla classifica a punteggio pieno.