Quagliarella in gol da 10 partite consecutive. Ora punta il record di Batistuta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 gennaio 2019 19:17 | Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2019 19:18
Quagliarella in gol da 10 partite di fila. Ora punta il record di Batistuta

Quagliarella in gol da 10 partite di fila. Ora punta il record di Batistuta
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

FIRENZE – Fiorentina-Sampdoria nel segno di Fabio Quagliarella. L’attaccante della Sampdoria, a 35 anni, è a segno da dieci partite consecutive: il record assoluto di 11 gare di fila, realizzato nel 1994-95 da Gabriel Batistuta nella Fiorentina, è a portata di mano. Grazie a questa doppietta, Fabio Quagliarella ha agganciato Cristiano Ronaldo della Juventus e Duvan Zapata dell’Atalanta in cima alla classifica dei marcatori della Serie A. Fabio Quagliarella ha raggiunto i 141 gol in Serie A e viaggia a una media  invidiabile di 0,74 gol a partita.

Fiorentina-Sampdoria 3-3, Muriel ha risposto a un Quagliarella stellare

Gol ed emozioni fino all’ultimo al Franchi tra Fiorentina e Sampdoria terminata 3-3 dopo il doppio vantaggio dei viola che hanno giocato per quasi un’ora in 10 contro 11, la rimonta e il sorpasso doriano e quindi, al 93′, la zampata di Pezzella che, peraltro ha evitato una sconfitta che avrebbe pesato sulla corsa all’Europa. Mattatori Muriel e Quagliarella, autori di una doppietta a testa in un match contrassegnato da una discussa direzione arbitrale e molto nervosismo specie nel finale. Entrambi ex, il colombiano alla prima da titolare viola in campionato, ha sbloccato la gara nel primo tempo con una rete da cineteca e, in 10 contro 11, dopo il rigore del momentaneo 1-1 siglato da Ramirez, ha riportato in avanti la Fiorentina a metà ripresa con un altro gol da applausi.

Il capitano doriano , in ombra per buona parte della gara, è stato determinante dal 36′ del secondo tempo quando ha realizzato il rigore concesso per un ingenuo fallo di mano di Vitor Hugo (poco prima a rischio rosso su Saponara) e 4′ dopo quando ha beffato Pezzella e Milenkovic: decima gara sempre a segno (11 gol) per capitan Quagliarella che contro l’Udinese, nel prossimo turno, può ambire ad eguagliare il record di Batistuta. La Fiorentina è passata con merito poco dopo la mezz’ora con l’ex più atteso, Luis Muriel: il colombiano, due stagioni alla Samp dal 2015 a 2017 prima di trasferirsi a Siviglia, è partito palla al piede e dopo aver saltato Tonelli e Andersen ha superato Audero con un preciso sinistro.

L’attaccante, al contrario di quanto farà più tardi Quagliarella, non ha esultato per rispetto della sua ex squadra. Il vantaggio è arrivato dopo almeno tre occasioni targate Chiesa e Simeone, frutto di una prestazione fino ad allora migliore della Sampdoria disegnata da Giampaolo con Ramirez trequartista, Jankto al posto di Linetty e Caprari partner di Quagliarella, mentre il neo acquisto Gabbiadini è entrato solo nel finale. La gioia per il vantaggio è però durata poco per i viola che al 39′ sono rimasti in dieci per l’ingenua espulsione di Edimilson Fernandes che già ammonito si è fatto sanzionare per un fallo su Ramirez a metà campo.

La Samp, fino ad allora mai davvero pericolosa, ha accelerato per trovare il pareggio riuscendoci prima dell’intervallo con Ramirez su un calcio di punizione assai contestato dalla Fiorentina: il contatto Veretout-Ekdal è parso dubbio e lo stesso Ramirez aveva rischiato poco prima il secondo giallo, non a caso Giampaolo lo ha sostituito a inizio di una ripresa da cuori forti. E non è un caso neppure che con l’uscita di Muriel acclamatissimo dai suoi nuovi tifosi la Fiorentina abbia rischiato di perdere una gara giocata decisamente meglio della Samp nonostante l’eterno goleador Quagliarella.