Roma, con Di Francesco siamo già al toto-allenatore: Paulo Sousa, Blanc, Montella. E sabato il derby

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2018 12:37 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2018 12:37
Roma, con Di Francesco siamo già al toto-allenatore: Paulo Sousa, Blanc, Montella. E sabato il derby

Roma, con Di Francesco siamo già al toto-allenatore: Paulo Sousa, Blanc, Montella. E sabato il derby

ROMA – Una sola vittoria, due pareggi e due sconfitte, l’ultima in casa di un Bologna che non aveva mai segnato quest’anno: per la Roma è crisi nera di risultati e di gioco, l’allenatore Di Francesco non è mai stato così in bilico, in città già ci si interroga su chi sia il miglior candidato a sostituirlo. I nomi che circolano sono quelli di grandi nomi in aspettativa o desiderosi di cambiare aria: Paulo Sosa, Laurent Blanc, Vincenzo Montella. Ranieri e Conte sembrano più suggestioni dell’ultima ora.

Intanto Mr Di Francesco ha già due dead-line ravvicinatissime. Perdere mercoledì prossimo contro il Frosinone apparirebbe come un suicidio programmato. Se tre giorni dopo, contro la Lazio, rimediasse l’ennesima figuraccia il suo esonero non sarebbe nemmeno quotato. E a proposito di figuracce, è lo stesso Di Francesco che mette il dito sulla piaga: “Tutti lo scorso anno si sacrificavano: recuperavano tanti palloni, soprattutto davanti. In questo momento è tutto contro di noi, i fatti ci condannano”.

Cambio tutto, ha dichiarato. Ma potrebbe essere troppo tardi. L’ultima volta che il presidente Pallotta si era detto “disgustato” dalla squadra, Rudi Garcia saltò. Certo, anche il capitano De Rossi non va lontano dal vero quando suggerisce che contro Chievo e Bologna non serve un Guardiola per portare a casa i tre punti. Intanto però Paulo Sosa sta alla finestra: il suo agente sta provando a rescindere il contratto in Cina ed è stato visto parlare con Baldini a Londra. E’ libero Laurent Blanc: l’ex ct della Francia scaricato dal Psg era tra i papabili per la panchina del Chelsea poi andata a Sarri.

Montella ha vinto lo scudetto a Roma da giocatore, ha ben impressionato nei suoi primi passi da allenatore quando gli fu affidata la prima squadra, è libero e ha un buon rapporto con il ds Monchi che lo aveva segnalato al Siviglia, dove però non è andata bene. Ranieri è un mister amico ma aspetta un “progetto serio” e ha difeso Di Francesco cui avrebbero smontato la squadra. Che è finita in ritiro punitivo. I tifosi promettono una dura contestazione già mercoledì in casa.