Roma, Zvonimir Boban nuovo dirigente?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2015 10:10 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2015 10:12

ROMA – Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’As Roma vorrebbe portare l’ex calciatore del Milan Zvonimir Boban nella Capitale.

Stando alle valutazioni della dirigenza dell’As Roma, il ruolo dell’ex calciatore croato potrebbe essere quello di collante tra la squadra ed i vertici della società giallorossa, cosa di fondamentale importanza in questo momento di crisi del club di James Pallotta.

L’aria pesante che si sta respirando a Trigoria potrebbe essere in parte rasserenata dall’arrivo dell’ex fuoriclasse del Milan.

Zvonimir Boban, detto Zvone o “Zorro” cresce calcisticamente nella Dinamo Zagabria, per la quale debutta a 16 anni, e che lo lancia in patria e in Europa. Dopo appena 3 anni ne diventa capitano e leader assoluto, arrivando a collezionare 109 partite e 45 gol in sei anni. È uno dei giovani più promettenti d’Europa.

Nel maggio del 1990 si verificano i disordini più gravi della storia del calcio jugoslavo. L’incontro Dinamo Zagabria-Stella Rossa non può neppure aver inizio, perché la baraonda scoppiata sugli spalti del Maksimir assume in pochi minuti dimensioni drammatiche. Quando i giocatori della Dinamo intervengono per cercare di calmare le acque, avviene il fatto più eclatante: Zvonimir Boban colpisce un agente con un calcio volante per proteggere un giovane tifoso croato dalle manganellate della Polizia Federale Jugoslava.

La rivolta si spegne solo a tarda notte, con un bilancio di 138 feriti, 147 arresti e danni ingentissimi sia dentro lo stadio che nelle strade adiacenti. Questo episodio inasprisce ancora di più i rapporti tra le 2 nazioni. Boban, dopo aver rischiato l’arresto, viene sospeso per sei mesi dai campi da gioco, fatto che non gli permette di partecipare ai mondiali in Italia.

Approda alla Serie A italiana grazie al Milan, che, nel 1991, lo acquista per 10 miliardi di lire e lo manda in prestito al Bari per farlo ambientare nel campionato italiano.

Con il Bari esordisce in Serie A il 17 novembre 1991 nella partita Bari-Lazio 1-2. Nello stesso anno si ammala di Epatite A dopo aver assaporato pesce crudo nel capoluogo pugliese dove viene curato dalla dott. Teresa Antonia Santantonio. Boban, secondo la dottoressa non era profilassato, tanto da subire appunto un’epatite fulminante.

Ritorna al Milan nella stagione 1992-1993. In rossonero vince la Champions League nel 1994 e ben quattro scudetti, l’ultimo dei quali nel 1999. È proprio in quest’ultimo scudetto che il suo contributo risulta più che mai determinante. È il trequartista che fa la differenza in mezzo al campo, con le sue finte e la sua visione di gioco. Chiude la sua esperienza rossonera lunga 9 stagioni con un bilancio totale di 251 presenze e 30 gol.

Il 3 agosto 2001 lascia il Milan e si trasferisce al Celta Vigo con la formula del prestito con diritto di riscatto, ritirandosi nell’ottobre successivo dopo due mesi e mezzo. Il giorno del suo addio al popolo rossonero, riceve dai tifosi un’ovazione che fino ad allora era stata riservata solo a Franco Baresi e Marco van Basten.