Sei Nazioni, a Dublino l’Italrugby trova il ko n.100 con un 57-6: parità in inferiorità numerica dopo 20’

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 27 Febbraio 2022 - 19:08 OLTRE 6 MESI FA
Sei Nazioni, a Dublino l’Italrugby trova il ko n.100 con un 57-6: parità in inferiorità numerica dopo 20’

Sei Nazioni, a Dublino l’Italrugby trova il ko n.100 con un 57-6: parità in inferiorità numerica dopo 20’

Rugby, Italia sconfitta ma non umiliata. Anzi eroica. Dal 20’ ha giocato addirittura senza i due tallonatori: Lucchesi infortunato, Faiva espulso. Tredici contro quindici. Impossibile fare di più  nella Arena bollente di Dublino (51 mila spettatori). Dunque partita a dir poco strana ma nella tormentata gara l’Italia si è fatta gruppo. Si è ritrovata. Con una formazione giovane, rinnovata, coraggiosa. Il futuro sembra meno nebuloso.

PARTENZA SUBITO IN SALITA
Dopo soli tre minuti l’Irlanda costruisce il 7-0 e cinque minuti dopo è costretto a lasciare il campo il forte tallonatore Lucchesi (lussazione del gomito).  Ma non si fa attendere la reazione azzurra che al 13’ con una formidabile punizione da 50 metri di Padovani, accorcia: 7-3. Poi si spengono le luci,  arriva un cartellino rosso per l’esuberante Faiva (giusto) l’Italia resta addirittura in inferiorità numerica (13)  e due minuti dopo l’Irlanda fa una splendida meta: 14-3. Terza meta  alla mezz’ora: 19-3. Al 41 punizione per gli azzurri ed il primo tempo finisce 24-6. Ripresa di pura sofferenza e commovente generosità: quinta meta al 51’, sesta al 57’. E il punteggio diventa pesante: 36-6. Al 61’ esce il capitano Lamaro. Al 69’ altra meta e siamo a 43-6. E al 75’ giallo per Steyn. Italia addirittura in 12. E arriva l’ottava meta irlandese al 77’: punteggio 50-6. Nona meta a tempo scaduto: 57-6. Nove mete a zero. Risultato finale pesante ma non umiliante. Di più gli azzurri non avrebbero potuto fare.

IL SUPER TIFOSO JOE BIDEN, RADICI IRLANDESI
Questa trasferta di Dublino era “segnata” da tempo. Un dato su tutti: lo scorso novembre l’Irlanda è stata capace di battere nientemeno che gli All Blacks (29-20). Impresa storica per la quale si è scomodato e complimentato (in video-chiamata) il suo più illustre tifoso; cioè il presidente americano Joe Biden con suo fratello Jimmy . I due hanno ricordato le loro radici irlandesi. Hanno detto con misurato orgoglio: “Sì, le nostre radici sono lì. Dieci  dei  16 nostri parenti più stretti sono nati in Irlanda”. Dunque missione impossibile “ma utile – come ha detto alla vigilia capitan Lamaro – per esaminare la prestazione collettiva e individuale”. E da esaminare c’è tanto.

IL KO NUMERO 100 NEL SEI NAZIONI
Il bilancio azzurro nel Sei Nazioni è raggelante: 12 vittorie, 1 pareggio, 100 sconfitte. Un record. Torneo stregato? No. Gli è che gli avversari vivono in un pianeta diverso. In un sistema diverso. Non è un problema di singoli ma di organizzazione delle attività,  di “gestione delle forze in campo, di dirigenti poco preparati o poco formati” (Andrea Buongiovanni sulla Rosea dopo il monologo inglese all’Olimpico). Dunque i nostri modelli sono da rivedere. E purtroppo la cultura rugbistica nel nostro Paese è ancora limitata. Cambiarla occorre tempo.

LA CLASSIFICA ( dopo tre giornate)  – Francia 14, Inghilterra 10, Irlanda 10, Scozia 5, Galles 5, Italia 0.  Prossimo turno 11-12 marzo . L’Italia giocherà  sabato 12 contro la Scozia allo stadio Olimpico di Roma, ore 16.00. Il Sei Nazioni si concluderà sabato 19 marzo.