Rossi-Marquez: Coni, mondiale falsato. 4 prove pro Valentino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2015 11:54 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2015 15:42
Valentino Rossi-Marquez: 4 motivi per dar ragione al Dottore

Valentino Rossi-Marquez: 4 motivi per dar ragione al Dottore

ROMA – Il Coni, cioè lo sport italiano, si schiera con Valentino Rossi. Il presidente Malagò ha parlato di “mondiale falsato” e di comportamento antisportivo di Marquez. Secondo Malagò “la poca sportività dimostrata da Marquez” conferma quanto le dichiarazioni della vigilia di Rossi “fossero assolutamente vere”.

Resta, dai social ai media, la domanda: Valentino ha perso la testa come Zidane con Materazzi? Si è vendicato compromettendo vittoria finale e immagine di sportivo? Per ora l’ambiente del Moto Gp, il cosiddetto Circus è tutto schierato contro Valentino Rossi, reo di aver sbattuto fuori dalla gara Marc Marquez, l’amico del nemico Jorge Lorenzo, con un calcio.

Le dichiarazioni della vigilia di Rossi alla vigilia (“Marquez corre per Lorenzo e per danneggiare me”) sembrano confermare la tesi accusatoria: vendetta premeditata. Ma davvero è andata così? Quattro indizi fanno ribaltare il giudizio.

1). Nel prossimo, decisivo gran premio Valentino partirà, è vero, dieci posizioni indietro: è la penalità inflittagli per il comportamento in pista di ieri. Ma nelle motivazioni della sentenza, potremmo dire, del calcetto proditorio non si fa cenno. Rossi è stato penalizzato perché ha portato scorrettamente fuori traiettoria il rivale. Non c’è altro.

2). Se si guardano le immagini del fattaccio da un’altra prospettiva, e precisamente dall’elicottero, si può osservare come il manubrio di Marquez tocca la gamba di Valentino prima di essere colpito dal calcio. Soprattutto, Marquez è già in caduta.

3). La giustificazione dello stesso Rossi è ragionevole: “Marc mi colpisce alla coscia sinistra con il manubrio destro e comincia a scivolare, solo dopo io perdo il piede sinistro dalla pedana. Io volevo solo rallentarlo, non è stato un fallo di reazione.Non volevo farlo cadere. Se gli avessi voluto tirare un calcio l’avrei fatto 40 metri prima quando eravamo attaccati”.

4). Lo dice ancora Rossi ma è il buon senso a confermarlo: davvero un calcetto può interferire sulla traiettoria di bolidi così pesanti con una semplice pedata?