Volley, Sara Anzanello è morta: aveva 38 anni. Nel 2013 epatite e trapianto di fegato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 ottobre 2018 18:51 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018 18:51
Volley, Sara Anzanello è morta: aveva 38 anni. Nel 2013 epatite e trapianto di fegato (foto Instagram)

Volley, Sara Anzanello è morta: aveva 38 anni. Nel 2013 epatite e trapianto di fegato (foto Instagram)

TREVISO – Il mondo del volley in lutto: è morta Sara Anzanello. 

Sara Anzanello è morta oggi, giovedì 25 ottobre, a 38 anni dopo una lunga battaglia. Nel 2013, durante l’avventura in Azerbaigian all’Azerreyl Baku, viene ricoverata a Milano per essere sottoposta a un trapianto di fegato. L’intervento riesce e nel 2014-2015 torna nel mondo della pallavolo lavorando come supporto team manager per il Club Italia, impegnato in Serie A2 . Nella stagione seguente torna in campo a Novara, in B1 ma la stagione successiva si ritira.
Oggi la brutta notizia che ha scosso tutto il mondo della pallavolo italiana. Sui profili social delle giocatrici sono iniziati i messaggi d’affetto verso una compagna che non si è mai tirata indietro per gli altri. “Non ci sono parole in questi momenti. Anza, sarai sempre nel cuore” il ricordo di Nadia Centoni. Una carriera ricca di soddisfazioni con 3 Coppe Italia, 2 Supercoppa e 1 Coppa Cev oltre a una Coppa del Mondo nel 2007 e 2011.
 
Anche la Legavolley femminile ha voluto ricordare Sara. “Il Presidente Mauro Fabris, il Consiglio di Amministrazione, lo Staff e tutte le Società della Lega Pallavolo Serie A Femminile piangono la scomparsa di Sara Anzanello, tra le pallavoliste più apprezzate e vincenti degli ultimi 20 anni. Nata a San Donà di Piave nel luglio del 1980, esordì in Serie A a Novara nemmeno ventenne. All’Agil Volley, poi Asystel, legò gran parte della sua carriera, conquistando una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa CEV e due Top Teams Cup. Nel 2009 passò a Villa Cortese, dove vinse due Coppe Italia e raggiunse per due volte la Finale Scudetto. Nel 2011-12 si trasferì all’estero, in Azerbaijan, nell’Azerrail Baku. Straordinari i risultati ottenuti con la Nazionale: Sara fece parte della squadra che vinse i Mondiali nel 2002, quindi partecipò ai successi in Coppa del Mondo nel 2007 e nel 2011, ottenendo numerose altre medaglie tra Europei e World Grand Prix. Nel 2013 il primo improvviso stop all’attività agonistica e una lunga battaglia per sconfiggere l’epatite fulminante e sostenere il trapianto di fegato a cui dovette sottoporsi. Riuscì a tornare al suo amore, la pallavolo, dapprima come team manager del Club Italia nel 2015, quindi in campo con la formazione di B1 dell’Igor Volley Novara. Dopo l’operazione divenne testimonial di numerose campagne a favore della donazione degli organi e si impegnò socialmente in progetti per la formazione dei giovani sportivi. In occasione della 1^ giornata del Campionato di Serie A1 e della 4^ giornata del Campionato di Serie A2, in programma nel prossimo weekend, Sara Anzanello sarà ricordata su tutti i campi con un minuto di raccoglimento”.