Sci, Coppa del Mondo: Sofia Goggia ancora sul podio, 2ª nella discesa di Garmisch

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 gennaio 2019 19:25 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2019 19:25
Sci, Coppa del Mondo: Sofia Goggia ancora sul podio, 2ª nella discesa di Garmisch

Sci, Coppa del Mondo: Sofia Goggia ancora sul podio, 2ª nella discesa di Garmisch

Garmisch-Partenkirchen – Sofia Goggia fa bis. Ancora un podio, il 24/o in carriera, per l’olimpionica azzurra che nella sua seconda gara al rientro dopo lo stop per infortunio si prende il 2/o posto (dopo quello di ieri nel superg) anche nella discesa di cdm di Garmisch-Partenkirchen in 21.37.71. Goggia ha chiuso alle spalle dell’austriaca Stephanie Venier, al primo successo in carriera, con il tempo di 1.37.46. Terza la tedesca Kira Weidle in 1.38.00. Per l’Italia ci sono poi Nadia Fanchini 6/a in 1.38.45, Elena Curtoni al momento 18/a in1.39.60 e più indietro Francesca Marsaglia in 1.40.41. 

Goggia: “Due podi mi danno sicurezza”  

 “Non sono completamente soddisfatta della mia prestazione in gara”: così Sofia Goggia dopo il secondo posto nella libera di Garmisch, che bissa il podio di ieri in SuperG. “Per me oggi è una giornata dai sentimenti contrastanti, perché da una parte c’è il secondo podio in due giorni che non mi può che rendere felice, dall’altra ci sono l’infortunio grave di una compagna di squadra (Federica Sosio, ndr) e una serie di cadute pericolose”, spiega la bergamasca aggiungendo di sapere “al traguardo dove avevo sbagliato, ma ho fatto la mia gara e ho rispettato le consegne, a parte il salto, dove sono andata ancora lunga, e anche le curve successive le ho fatte un po’ sfasate.

Ma va bene così, ovviamente rientrare e fare due podi di consecutivi non può che darmi grande fiducia in me stessa ed enorme sicurezza. Questi due giorni sono serviti soprattutto per capire in quale direzione devo lavorare ed è quello che farò nei prossimi giorni”, conclude l’olimpionica.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quando vivi senza alcuna aspettativa… potrai accedere alla costellazione delle innumerevoli possibilità 🔥✨ Domani sarò di nuovo al cancelletto. Garmisch , numero 7, discesa; libera.

Un post condiviso da Sofia Goggia (@iamsofiagoggia) in data:

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Si, Sofi. Così. Con quella gratitudine nel cuore.. promettimi di non perderla mai più! Hai giurato a te stessa che non avresti mai più dato per scontata nemmeno una curva senza dolore…hai imparato nuovamente che tutte quelle meravigliose cose che costituiscono la “normalità” sono tutt’altro che gratuite, bensì un dono immenso. Sei partita ancora una volta indietro, da lontano, ma questa volta hai potuto contare sull’esperienza accumulata negli anni. Ogni passo è stato letteralmente una conquista.. e il percorso- tra scelte e rinunce, consapevolezze e incertezze- è stato tutt’altro che facile: complesso e doloroso ma allo stesso tempo estremamente magnifico e appagante. Ringrazia chi ti è stato vicino… il loro appoggio è stato fondamentale ed è anche grazie a quelle persone, proprio quelle che ti hanno voluto bene per la persona che sei ancor prima della sciatrice, che tu oggi sei li: ma ricordati Sofi che nessun passo sarà mai solido come quelli che solo tu puoi intraprendere per te stessa; ricordati che al cancelletto domani con il pettorale indossato, ci sarai solamente tu… Annuisco. Merito di correre. Tanto, tantissimo. Curva dopo curva… È una sana emozione quella mi accompagna nella mia prima gara di Coppa stagionale. Sofi, tu sei libera… e sai perché lo sei? Annuisco mentre mi chiedo questo allo specchio. Annuisco e rispondo all’immagine riflessa che vedo, sorridendo: “Perché io ho me stessa”. Sono esattamente dove voglio essere. Di nuovo! Superg, numero 6, Garmisch-Partenkirchen! 🇮🇹 🇮🇹 🇮🇹

Un post condiviso da Sofia Goggia (@iamsofiagoggia) in data:

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

19 gennaio 2016. Tre anni fa. Guardo questa foto e per quanto sia lontana il ricordo è vicino e indelebile. 
Mi sembra di risentire addosso l’emozione che mi aveva pervasa nel momento in cui avevo chiesto a LINDSEY VONN il permesso di poter fare una foto con lei. Un nome di un tale calibro e di un tale rispetto che aveva il potere di farti sognare in grande e renderti estremamente piccolo allo stesso tempo. Chi ero io in confronto a un tale gigante? Ricordo che ero in fibrillazione. Sembra strano adesso ma, ai tempi, chiedere una foto ricordo insieme a lei era stato un atto che mi aveva richiesto una generosa dose di “coraggio”. Ero profondamente emozionata; era stata incredibile la scioltezza con cui mi aveva risposto acconsentendo: quanta felicità avevo provato, come avevo vibrato! Io, Sofia, dopo anni di infortuni e tribolamenti vari, alla perenne ricerca di una solidità sciistica e personale, ero lì, ad ammirare quella donna, che ai miei occhi era la donna perfetta, intoccabile e inarrivabile nello sci , un mostro sacro, un’icona del nostro sport, l’idolo che ha ispirato generazioni e che, nei momenti più bui, mi ha sempre consegnato la forza per andare avanti e continuare a sognare.
Avevo avuto la possibilità di vedere Lindsey a distanza ravvicinata e chiederle un pezzettino di lei…cosa volevo di più? 
Avevo visto e vissuto tutto attraverso quella lente rosso fuoco Dainese, l’unica di quel colore che mi è stata consegnata, lente che mai avrei sognato di usare due anni dopo nel continente asiatico prendendo parte alla discesa libera dei Giochi Olimpici .. Un anno fa nella “mia” Cortina conquistavo il mio primo pettorale rosso, vincendo la gara proprio davanti a lei. Oggi sono passati esattamente tre mesi dalla mia rottura del perone; se starò bene tra poco avrò nuovamente la possibilità di gareggiare con Lindsey: le sue ultime apparizioni…
La lente e la maschera che uso ora sono diversi.. ma il mondo di Sofia è racchiuso nelle meravigliose prospettive che quegli occhiali da sci le hanno fornito negli anni. Non mi importa quanto tempo potrà passare, ma ho come l’impressione che Lindsey Vonn la guarderò SEMPRE con gli occhi di quel 19 gennaio 2016..

Un post condiviso da Sofia Goggia (@iamsofiagoggia) in data:

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

B&W🔥 #sheskis

Un post condiviso da Sofia Goggia (@iamsofiagoggia) in data: