Zdenek Zeman a Marca: “Doping? C’è ancora nel calcio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2014 23:19 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2014 23:19
Zdenek Zeman a Marca: "Doping? C'è ancora nel calcio"

Zdenek Zeman a Marca: “Doping? C’è ancora nel calcio” (LaPresse)

ROMA – Zdenek Zeman, allenatore del Cagliari e paladino del calcio pulito, è stato intervistato  dal quotidiano spagnolo Marca. Il titolo dell’intervista, pubblicata a  pagina 58, è tutto un programma: «Creo que hay dopaje en el calcio», ossia una nuova puntata della battaglia di Zeman al doping.

Julio Ocampo, giornalista di Marca, parte subito dal tema del doping, citando la statistica della WADA secondo cui ben 31 milioni di sportivi ricorrerebbero a sostanze illecite. Di seguito la risposta di Zeman.

«Sono sempre stato contro a queste cose, nello sport dovrebbe prevalere il merito. E’ necessario allontanare coloro che non si sentono bravi e ricorrono alle sostanze per migliorare».  «Tutto cominciò nel Tour del 1998 in cui vennero squalificati molti ciclisti. Ero convinto che nel calcio succedesse lo stesso, molti medici dei club venivano dal ciclismo. Vedevo gonfiarsi la muscolatura di troppi giocatori: sui giornali si poteva tranquillamente leggere la storia di un portiere di 28 anni costretto a cambiare taglia dei guanti perché gli erano cresciute le mani».

Zeman non si è astenuto dal parlare della Juventus, mandata a processo per frode sportiva e somministrazione di farmaci dopo le accuse lanciate dal boemo:

«Io dormo bene, mi interessa solo la salute dei giocatori. Credo che oggi si faccia ancora uso di sostanze dopanti nel calcio, ci sono giocatori che sono morti per vincere una sola partita in più. Chi è stato responsabile di questo non ha aiutato il calcio a crescere»