Il Lago dei Cigni al Teatro Sala Umberto di Roma

di Francesca Cavaliere
Pubblicato il 10 Settembre 2019 9:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 23:40

Il Lago dei Cigni al Teatro Sala Umberto di Roma

ROMA- Il Lago dei Cigni, uno dei più noti balletti del XIX secolo, musicato dal compositore Pëtr Ciajkovskij e su libretto di Vladimir Petrovic Begičev, sarà in scena al Teatro Sala Umberto di Roma  il 15 settembre.

A portarlo sul palcoscenico è l’Associazione culturale Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini con la coreografia di Luigi Martelletta che ci riproporrà la storia d’amore, di maghi e sortilegi di un’antica fiaba tedesca, Der geraubte Schleier (il velo rubato) a cui si ispira Il Lago dei Cigni.

Lo spettacolo nasce da un’idea che il coreografo Luigi Martelletta- proveniente dalla prestigiosa esperienza di primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma– da molti anni inseguiva e desiderava mettere in scena.

Sebbene non mancheranno tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano- i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due e molto, molto altro- Martelletta, pur nel forte legame alla tradizione accademica,  proporrà un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico.

“Questo balletto insomma- dice la nota della Compagnia– è autenticamente una creatura di oggi, del presente, con tutto quello che ciò comporta. La sua particolarità, la sua eccezionalità consiste proprio in questa sua capacità, estrema e radicale, di proporsi vivo e attualissimo, nel senso più universalistico e antistorico della definizione: in quanto rappresentazione della realtà-realtà esasperata e sconvolta, ma del tutto riconoscibile – in una dimensione non semplicemente realista ma profondamente vera. L’ideale neoclassico di una bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile, è l’obiettivo totalizzante della creazione.”

Tra gli interpreti principali ci sono Maria Chiara Grasso, Carlo Pacienza, e poi anche Lilia Ivanova, Assunta Di Marino, Lucia Bini, Stefano Candelori, Luca Ricci, Lidia Arena, Micol Girasole.

La fama di questo che oggi è uno dei balletti più noti anche ai contemporanei non è stata però altrettanto alta ne’ al tempo della sua uscita, ne’ negli anni immediatamente successivi.

La prima rappresentazione – che ebbe luogo al Teatro Bol’šoj di Mosca il 20 febbraio 1877, coreografo ne fu  il praghese di nascita Julius Wenzel Reisinger  allora direttore dei teatri imperiali di Mosca insieme al ballerino Vasil Fedorovič Geltzer- non riscosse infatti molti consensi.

Seguirono molte e diverse versioni del balletto, ma bisognerà attendere il 1895 perché l’opera abbia successo. In quell’anno infatti, il 15 gennaio, venne presentato al Teatro Imperiale Mariinskij, a San Pietroburgo, un revival che modificava molte parti del primo spettacolo del 1877 e aggiungeva brani del musicista trascritti dall’italiano Riccardo Drigo, maestro di cappella dei Teatri Imperiali e direttore d’orchestra.

L’Associazione culturale Compagnia Nazionale Raffaele Paganini ha lo scopo di divulgare la danza e tutte le arti in genere. Ne è direttore artistico Raffaele Paganini.

Il Lago dei Cigni è al Teatro Sala Umberto di Roma, in via della Mercede 50, il 15 settembre alle 18.00