Antonella Mosetti: “Tutte stanno zitte, omettono e conducono i programmi, io invece…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Giugno 2019 15:54 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2019 15:54
antonella mosetti

Antonella Mosetti: “Tutte stanno zitte, omettono e conducono i programmi, io invece…”

ROMA – Antonella Mosetti è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici“, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta tutta la notte tutte le notti. La showgirl ha parlato della propria carriera a partire da ‘Non è la Rai‘: “Essendo romana, vedevo i cartelloni in tutta Roma in cui si annunciava che cercavano delle ragazze per fare questo programma. Avevo 16 anni, feci il provino di nascosto dai miei genitori. Mi chiamarono a casa per dirmi che ero stata presa, mia madre scoprì la cosa, mi riempì di botte e mi costrinse a dire di no. Appena compiuti i diciotto anni feci di nuovo il provino, con la maturità in corso, e mi presero nuovamente. Alla fine trovavo sempre il modo per fregare i miei genitori. Feci il provino, mi presero, litigai furiosamente con loro, ma iniziai ad intraprendere la mia strada. I miei genitori dopo qualche anno capirono che avevo fatto la scelta giusta. Mio padre mi invitò a pranzo e mi fece i complimenti perché capì che ero riuscita a fare questo lavoro per bene e che ero una brava donna. Da quel momento ho iniziato a renderlo partecipe, facevo un provino e me lo portavo, registravo un programma e stava con me dietro le quinte. Pensavo di chiudere con il lavoro una volta sposata. Poi non è andata così, non ce l’ho fatta. Boncompagni? Mi ha lasciato un grande vuoto quando se ne è andato. Ho continuato a vederlo anche dopo ‘Non è la Rai’, per me è una persona indimenticabile, è il mio padre putativo, l’uomo che forse mi ha reso ciò che sono oggi”.

La Mosetti prese parte al film di Verdone, ‘C’era un cinese in coma’, con Beppe Fiorello: “La scena del bacio in macchina con Fiorello? Che vergogna! Quella è stata una roba forte, ero ancora molto giovane, con una figlia piccola. Dare quel bacio a Giuseppe Fiorello è stato impegnativo, non ero e non sono un’attrice, per fare quella parte mi sono dovuta un attimo violentare. E’ stata una cosa un po’ strana, quel bacio, la mano sulla tette, ora farebbe ridere, ma quando avevo 23-24 anni è una cosa che ha lasciato il segno”.

Antonella Mosetti ha lavorato anche con Mike Bongiorno: “Ho dei ricordi meravigliosi di Mike. In camerino metteva i piedi sul tavolo, con il suo sigaro, e diceva Anto, questo è il copione, fai quello che ti pare. Una persona molto riservata, che dava tanto a chi collaborava con lui”.

In tanti nel mondo dello spettacolo ci hanno provato: “Se qualcuno ci ha mai provato? Come no! Ma ci provano con tutte, anche con le impiegate in banca! Perché dobbiamo dire delle belle bugie, meglio dire delle brutte verità. Tutte stanno zitte, omettono e conducono i programmi, io invece dico quello che ho vissuto sulla mia pelle. Magari mi piacessero! Sai, se mi facesse la corte uno bello, figo, in grado di farmi svoltare nel lavoro, gliela lascio! Non scendo a compromessi, faccio questo lavoro da 23 anni e faccio l’opinionista, non ho un programma tutto mio, i fatti parlano, non le parole. Il programma che mi piacerebbe condurre? Le Iene!”.

Sul rapporto con i fans sui social: “Di gente che mi chiede le foto dei piedi ce n’è una marea. Io non sono una feticista, ho i piedi curati ma non muoio per i piedi, in un uomo nemmeno li guardo immediatamente. Però ci sono uomini che appena ti conoscono la prima cosa che guardano sono i piedi. Capita anche che mi chiedano foto della pianta dei piedi. Ma la novità dell’ultimo periodo è legata al bicipite. In tanti vogliono la foto del bicipite. Chissà perché. Mi chiedo cosa ci facciano con certe foto”.

Sulle vicende che di recente hanno riguardato Pamela Prati: “Inizialmente le ho mandato qualche messaggio, poi dopo ho scoperto tutti i misteri che si celavano dietro a questa cosa. Le due agenti sono famose nel nostro mondo da tantissimi anni e me ne sono sempre tenuta a distanza. Non ho mai avuto niente a che fare. Parlavano anche male dietro alle spalle, ma non me ne frega niente. Mi hanno scritto un miliardo di Marco Caltagirone nella vita, o di Simone Coppi. Ma non potrei mai cadere in un fake. Non mi fido di una persona dopo che ci sono andata a cena, figuriamoci di un fake”. (fonte I LUNATICI)