Canone Rai in bolletta. Esenzione: come autocertificarsi

Canone Rai in bolletta. Esenzione: come autocertificarsi
Canone Rai in bolletta. Esenzione: come autocertificarsi

ROMA – Con il nuovo canone Rai che si pagherà direttamente sulla bolletta, la società elettrica presume il possesso di un apparecchio tv in ogni appartamento di residenza. A prescindere dal numero di persone che ci abitano. Dal momento che si può o non disporre dell’apparecchio o magari aver trasferito in quella casa la propria residenza, per rimuovere l’addebito è necessario compilare un’autocertificazione. Dal sito di Pmi.it vediamo come procedere.

Chi non possiede l’apparecchio e riceve l’addebito dovrà comunicarlo all’Agenzia delle Entrate (Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello SAT), presentando autocertificazione in base a regole che saranno definite dalle Entrate.

La presunzione di possesso vale solo per l’abitazione di residenza; per gli altri immobili resta la regola precedente (articolo 1, comma 2, del decreto legge 246/1938), per cui la presunzione scatta in presenza di un: «impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici». (Pmi.it)

L’autocertificazione per l’esenzione dal canone Rai ha però valore solo per un anno. Un modello di autocertificazione non è stato ancora approntato. E’ utile appuntarsi allora cosa bisogna includere nell’autocertificazione:

  • eventuali variazioni relative al possesso di un apparecchio televisivo
  • cambio di residenza
  • vendita o cessione a terzi del televisore (con generalità e indirizzo del nuovo possessore)
  • rottamazione (allegando la ricevuta)
  • furto (allegando la denuncia)
  • decesso del titolare dell’abbonamento (con disdetta dell’abbonamento).
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