Che Tempo Che Fa, Manuel Bortuzzo: “Potrei tornare a camminare” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2019 11:02 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2019 11:02
Che Tempo Che Fa, Manuel Bortuzzo: "Potrei tornare a camminare" VIDEO

Manuel Bortuzzo a Che Tempo Che Fa

ROMA – “Sono qua per 12 millimetri. Quando ho rivisto l’acqua mi sono messo a piangere”. Sono le parole di Manuel Bortuzzo, intervistato da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa domenica sera, 3 novembre. Il ragazzo, rimasto sulla sedia a rotelle dopo essere stato vittima di una sparatoria all’Axa, quartiere a sud di Roma, ha presentato il suo libro “Rinascere”. 

“La prima cosa che ho visto al mio risveglio è stato il viso di mia madre – ha detto Manuel -, rivederlo mi ha dato tanta forza e tanta sicurezza e mi ha fatto capire che era veramente tutto finito”. Manuel Bortuzzo ha anche parlato della possibilità di tornare a camminare grazie a un filamento di midollo che è rimasto intatto: “Finora l’ho tenuto per me, ma mi sono dato 10 anni per tornare a camminare. Con tanto impegno, come sto facendo e come ho sempre fatto”. 

Manuel Bortuzzo si racconta in ‘Rinascere’

Manuel si racconta in ‘Rinascere‘ che sarà in libreria il 5 novembre per Rizzoli. “Eccomi qui, a raccontare di me, sperando di poter essere d’aiuto a chi ha dovuto far cambiare rotta ai propri sogni” dice il nuotatore che con la sua forza di volontà ha conquistato il cuore di milioni di italiani.

Nato a Trieste nel 1999, Bortuzzo si allenava al Centro Federale di Ostia con campioni del calibro di Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri fino al giorno del tragico incidente del 2 febbraio 2019, alla periferia di Roma, in cui, per uno scambio di persona, è stato colpito alla schiena da un proiettile che gli ha provocato una lesione midollare completa. Oggi il suo sogno non è più partecipare alle Olimpiadi, ma ricominciare a camminare.

‘Rinascere’, “l’anno in cui ho ricominciato a vincere” racconta ciò che di Manuel non sappiamo: la sofferenza, lo sconforto, la rabbia dopo “quella notte”, e più ogni altra cosa la forza che ha dovuto trovare dentro di sé, quello che ha imparato da questa vicenda, la determinazione dello sportivo e del ragazzo speciale che ha dimostrato di essere. Sono 176 pagine di dolore e di gioia incontenibile. 

Fonte: RAI PLAY – ANSA