Ciao Darwin, il precedente di Giochi senza Frontiere. Concorrente paralizzato: “Ho avuto un rimborso molto basso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 maggio 2019 10:02 | Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2019 10:02
ciao darwin rulli

Ciao Darwin, il precedente di Giochi senza Frontiere. Concorrente paralizzato: “Ho avuto un rimborso molto basso”

ROMA – L’incidente del concorrente di Ciao Darwin durante il gioco dei rulli, ha fatto molto discutere visto che non era la prima volta che accadeva. Dopo la denuncia di un’altra concorrente, che si è fratturata un piede sempre durante la prova sul Genodrome, arriva il racconto di Sebastiano Marchesan, sessantenne, a cui nel 1980, durante il programma Giochi senza Frontiere accadde la stessa cosa.

Intervistato da Il Fatto Quotidiano, Marchesan ha parlato della sua esperienza ammonendo Ciao Darwin e dichiarando che “non è più accettabile che accadano ancora episodi del genere, un conto è quarant’anni fa, ma con la cultura della prevenzione che abbiamo oggi è assurdo che succeda ancora. E’ vergognoso. I giochi vanno fatti in estrema sicurezza, non si può rischiare di mettere in pericolo la vita delle persone. Tutta la mia solidarietà al signore”. A quanto pare la sua esperienza è stata molto simile a quella del concorrente dello show condotto da Paolo Bonolis, Gabriele Marchetti, che rischierebbe la paralisi.

“Sono rimasto quattordici mesi in ospedale, rischiando di morire: quarant’anni fa la medicina non era così avanti come lo è oggi, in quelle condizioni si moriva con facilità a causa del blocco renale. Ho passato le pene dell’inferno ma ce l’ho fatta. Ho reagito e ho cercato di riappropriarmi della mia vita. Prima ero alto un metro e 80, mi sono ritrovato ad essere un metro e 30 con la carozzina”.

In seguito a quell’episodio, Marchesan ha intentato una “causa legale contro la regione, che era l’organizzatrice dei giochi”, “ma non contro la Rai che era estranea all’organizzazione occupandosi soltanto della trasmissione in televisione”. Il processo è durato otto anni e si è concluso nel 1988: “Ho vinto la causa e mi è stato dato un rimborso molto basso, 285 milioni di vecchie lire. Cosa penso della mia vita che è cambiata irreversibilmente a causa di un gioco televisivo? Che va bene così, ma è ora che anche il concorrente di Ciao Darwin faccia una causa”. (fonte IL FATTO QUOTIDIANO)