Coronavirus, a Lucca infermiera accusata dai vicini: “Trattata come untrice, non provo rancore per loro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Aprile 2020 9:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2020 11:27
Coronavirus, a Lucca infermiera accusata dai vicini: "Trattata come untrice, non provo rancore per loro"

Coronavirus, a Lucca infermiera accusata dai vicini: “Trattata come untrice, non provo rancore per loro”

ROMA – Aveva trovato un biglietto con scritto: “Grazie per il Covid che tutti i giorni ci porti in corte, ricordati che ci sono anziani e bambini, grazie”.

E’ il messaggio anonimo che un’infermiera di 48 anni, Damiana Barsotti, che presta servizio nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Lucca, ha trovato nella cassetta della posta della sua casa a Capannori, in provincia di Lucca.

Un caso praticamente identico a quanto accaduto meno di un mese fa a Pisa: allora bersaglio dei vicini era stata una dottoressa, alla quale l’anonimo autore del messaggio aveva poi chiesto scusa.

L’infermiera di Lucca ha deciso di rendere pubblico il messaggio, scritto su un foglio di carta A4 lasciatole da un anonimo vicino di casa, e di chiamare i carabinieri.

“Ci sono rimasta male, mi sono sentita ferita e denigrata – ha raccontato la 48enne -.

Sanno che faccio l’infermiera e mai avrei pensato che mi prendessero di mira per il mio lavoro”.

A Pomeriggio Cinque, in collegamento con Barbara d’Urso, l’infermiera ha raccontato la sua storia:

“Sono rimasta molto male per questo messaggio soprattutto perché quando l’ho trovato stavo rientrando dopo una notte passata a lavorare nel reparto di malattie infettive con pazienti Covid.

Eppure non voglio provare rabbia nei confronti di nessuno, ho visto cose terribili in questi giorni.

Per questo rinnovo il mio invito: chiunque avesse bisogno di un’infermiera, sa dove trovarmi”. (fonti ANSA, POMERIGGIO 5)

 

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