DiMartedì, Conte: “Non c’ero nel caso Ruby”. Sallusti: “Ma io le chiedevo dei rubli”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Dicembre 2019 14:54 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2019 14:54
DiMartedì, Conte: "Non c'ero nel caso Ruby". Sallusti: "Ma io le chiedevo dei rubli"

Il premier Giuseppe Conte e Alessandro Sallusti a DiMartedì

ROMA  –  “Non c’ero io nel caso Ruby”. “Ma io le chiedevo dei rubli”: piccolo divertente misunderstanding a DiMartedì tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, entrambi ospiti di Giovanni Floris martedì 17 dicembre.

Il premier stava rispondendo ad una domanda sul caso Siri, il sottosegretario ai Trasporti della Lega del governo Conte indagato per autoriciclaggio a causa di un prestito ottenuto da un istituto bancario di San Marino, quando è stato interrotto da Sallusti: “Anche nel caso rubli non c’erano ministri indagati…”, ha detto il direttore del Giornale, riferendosi alla vicenda che ha toccato il leader del Carroccio, Matteo Salvini, per presenti fondi russi al suo partito.

“Non c’ero nel caso Ruby, non mi attribuisca tutte le decisioni”, ha ribattuto Conte. A questo punto è intervenuto Floris: “Il caso rubli è quello di Salvini, Ruby quello di Berlusconi. Denaro e se**o sono due cose diverse, anche se vanno spesso in coppia”, ha detto il conduttore, tra le risate degli ospiti. (Fonte: DiMartedì)