George Floyd, Myrta Merlino in ginocchio per il Black Lives Matter FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2020 11:50 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2020 11:50
myrta merlino in ginocchio

George Floyd, Myrta Merlino in ginocchio per il Black Lives Matter

ROMA – Durante la trasmissione L’Aria che tira in onda su La7, la giornalista Myrta Merlino mostra la propria vicinanza al Black Lives Matter, il movimento anti-razzista che negli Stati Uniti ed anche in diverse altre parti del mondo sta protestando per la morte di George Floyd.

Durante la trasmissione che va in onda su La 7, la conduttrice si è inginocchiata per omaggiare l’afroamericano morto a Minneapolis lo scorso 25 maggio dopo essere stato soffocato dal ginocchio dell’agente Derek Chauvin.

George Floyd, “omicidio volontario” per gli agenti

Alla vigilia dei funerali a Minneapolis a cui parteciperà anche Joe Biden, l’attorney general del Minnesota Keith Ellison ha aggravato l’imputazione per l’ex agente Derek Chauvin da omicidio colposo a omicidio volontario (ora rischia sino a 40 anni) e ordinato l’arresto dei suoi tre colleghi accusandoli di complicità.

Come chiedevano la famiglia (“un passo importante verso la giustizia”, ha commentato) e i manifestanti che hanno infiammato l’America per una settimana.

Travolto dalle accuse di aver politicizzato l’esercito, il capo del Pentagono Mark Esper è intanto uscito allo scoperto in una conferenza stampa prendendo le distanze da Donald Trump, sia dalla sua minaccia di usare le truppe per fermare le rivolte sia dalla sua controversa foto con la Bibbia davanti alla St. John Church, di fronte alla Casa Bianca, dopo aver fatto sgomberare la folla con lacrimogeni e proiettili di gomma.

Il segretario alla Difesa si è detto contrario ad invocare l’Insurrection Act del 1807, la legge che consente di impiegare le truppe contro i disordini e che fu usata l’ultima volta nel 1992 contro le sommosse a sfondo razziale scoppiate nella città di Los Angeles.

Come se non bastasse, il capo del Pentagono ha annunciato di aver chiesto al segretario dell’esercito Ryan McCarthy di avviare un’ indagine sull’uso di un elicottero militare (un Black Hawk) da parte della Guardia Nazionale che è stato filmato nello stesso giorno mentre sorvolava a bassa quota i manifestanti vicino alla Casa Bianca con l’apparente scopo di intimidirli e disperderli. 

Quanto basta per innescare uno scontro con il presidente, che secondo la Cnn si sarebbe già detto “non contento” dello smarcamento di Esper.

Per ora ha parlato solo la portavoce Kayleigh McEnany, con due dichiarazioni per niente rassicuranti.

“Al momento Mark Esper è ancora segretario alla Difesa e se il presidente perde fiducia in lui ve lo faremo sapere”, ha detto.

Trump, ha aggiunto, “userà l’insurrection Act, se necessario”.

Intanto il tycoon cerca di accreditare una nuova narrativa dei fatti, mentre Snapchat – dopo le censure di Twitter – ha annunciato che non promuoverà più sull’home page di Discover l’account di Trump, accusandolo di incitare con i suoi messaggi “la violenza razziale e l’ingiustizia” (fonte: Ansa, La7, Repubblica).