Le Iene, Dino Giarrusso: “Candidato M5s? Confermo contatti. Solo con loro finisci additato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 gennaio 2018 19:58 | Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2018 19:58
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La Iena Dino Giarrusso

ROMA – Alle parlamentarie M5s spuntano nomi illustri come quello della Iena Dino Giarrusso, noto per aver raccolto le accuse di molestie di decine di attrici contro il regista Fausto Brizzi. Ed anche il giornalista Gianluigi Paragone e del direttore del tg Sky Emilio Carelli.

A pubblicare l’indiscrezione  è il sito Dagospia. Ilario Lombardo de La Stampa ha intervistato la iena, che al momento ha soltanto smentito parzialmente.

“Attualmente smentisco di essere candidato con il M5S”, spiega infatti Giarrusso che aggiunge: “Confermo che ci sono stati contatti con il M5S durante le feste. Ma siamo all’alba della possibilità di una mia candidatura. Se ne è parlato in maniera informale. Certo, dopo l’uscita di questa notizia, è una valutazione che dovrò fare in tempi più veloci del previsto”.

Giarrusso, a La Stampa spiega:

“Lilli Gruber, Michele Santoro, Piero Marrazzo, Piero Badaloni, Antonio Polito, Paolo Guzzanti, dimentico qualcuno? Sarei in buona compagnia se dovessi candidarmi. Purtroppo sembra che il problema sia solo il M5S: se ti candidi con loro vieni subito additato”.

Forse perché loro non amano molto i giornalisti, bersaglio prediletto delle violente invettive di Beppe Grillo e del blog. “Ma quello è anche un po’ il modo di fare di Grillo. In realtà tra di loro ci sono diversi giornalisti, penso a Rocco Casalino e a Stefania Divertito. La generalizzazione non fa mai bene”.

Come si sente a essere accostato a Paragone, che dalla politica ha tratto diversi vantaggi professionali ai tempi della Lega? “Ognuno pensa per sé. Paragone ha fatto un percorso che ritengo coraggioso. E poi mi pare che con Matteo Renzi si candidi Beatrice Lorenzin, coordinatrice dei giovani di Fi quando Silvio Berlusconi era il male”.

Da come parla sembra già pronto per il Movimento. “Nel mio lavoro ho dimostrato di essere sempre stato libero e li ho criticati quando c’era da criticarli. Ho anche fatto un pezzo contro Virginia Raggi”.

Sa che per le nuove regole, se venisse eletto, dovrà chiedere il permesso allo staff della comunicazione per parlare con i giornalisti? “Vediamo cosa succede. Sono domande premature”.

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