La Vita in Diretta, Francesca Fialdini e Tiberio Timperi leggono la lettera di Francesco stroncato da una malattia rara

di Daniela Lauria
Pubblicato il 27 febbraio 2019 20:12 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2019 20:12
La Vita in Diretta, Francesca Fialdini e Tiberio Timperi leggono la lettera di Francesco stroncato da una malattia rara

La Vita in Diretta, Francesca Fialdini e Tiberio Timperi leggono la lettera di Francesco stroncato da una malattia rara

ROMA – Momenti di pura commozione a La Vita in Diretta che, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, affronta il delicatissimo tema con la testimonianza dei genitori di Francesco, stroncato a soli 35 anni da una patologia rara.

Ospiti nello studio di Francesca Fialdini e Tiberio Timperi, i due coniugi hanno affidato ai conduttori una lettera scritta dal giovane prima di morire. Francesco, ha spiegato il papà, aveva un sistema immunitario “pazzo”, che invece di difenderlo da minacce esterne, lo attaccava. 

“Non so se ci riesco, devo dire la verità. Lo dico prima!”, ha detto emozionata la Fialdini e in suo soccorso è intervenuto Timperi, spartendo con la collega il difficile compito. La prima a leggere è comunque Francesca Fialdini: “Cara mamma, caro papà – esordisce con voce rotta la conduttrice – è come se stessi là e vi vedessi. Belli e pieni d’amore a descrivermi come un bambino curioso pronto ad imparare, proprio da voi, come distinguere un albero, riconoscere un fiore, amare il mare. Mamma, papà… cos’è questo, quello e quell’altro ancora? A ogni mia domanda, prima di bambino e poi di adolescente fino a quelle da uomo, voi c’eravate sempre. Fin quando sono stato io a darvi coraggio, a dirvi che ce l’avremmo fatta, perché ce l’avremmo fatta insieme”.

A questo punto la lettura prosegue con Timperi: “Avete ragione, vi ho lasciati soli sul più bello. Me ne sono andato con gli occhi pieni di emozioni. Quelle mattine in cui ti salutavo col dirti ‘esco in moto con gli amici’, ti ricordi mamma? Quegli amici che mi rimproveravano di tenermi per me le mie sofferenze, di non condividerle. Quegli amici che voi avete sempre accolto a casa vostra come figli”. La conclusione è straziante: “Me ne sono andato come un maleducato, almeno avrei dovuto salutarvi e dirvi una parola: “Grazie”. 

Dopodiché il conduttore ha provato a rincuorare i due genitori, dicendo loro che sicuramente Francesco sarà orgoglioso di loro. In nome del ragazzo hanno fondato una associazione per aiutare la ricerca contro le malattie rare. “Speriamo di aver contribuito nel nostro piccolo al vostro progetto – ha detto loro Timperi con la voce tremolante di commozione – Per chi crede vostro figlio è là in paradiso. Per chi non crede è tornato ad essere energia pura, ma ovunque sia… sarà orgoglioso di voi. Grazie!”.

Fonte: La Vita in Diretta, Rai Uno