Le Iene, l’autore degli scherzi: “Il più divertente? Quello a Bonucci. Vedrete…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2020 8:47 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2020 8:47
Le Iene, scherzo

Le Iene, l’autore degli scherzi: “Il più divertente? Quello a Bonucci. Vedrete…”

ROMA – Intervistato da Laura Rio del Giornale, parla l’autore dei terribili scherzi delle Iene, Giorgio J. Squarcia.

Lo scherzo più divertente che avete ideato? “Quello che abbiamo fatto a Leonardo Bonucci. Da restare a bocca aperta. Lo abbiamo convinto che la casa da lui appena acquistata, una dimora dell’ 800, fosse infestata da un fantasma. E che addirittura si fosse invaghito della moglie… alla fine lui era pure geloso”.

Bonucci Ghostbuster? Difficile da credere… “Vedrete. Leonardo è sempre stato attratto dalle tematiche del soprannaturale. Ce lo ha raccontato la moglie che è stata nostra complice. Lei lo ha convinto che c’ erano strani rumori in casa… alla fine il calciatore girava proprio con uno strumento acchiappafantasmi: si è messo pure a parlare con le immagini dello spirito, false ovviamente”.

Come riuscite a irretire in questo modo una persona sana di mente? “Ci vuole molta pazienza, capacità psicologica e trovare i complici giusti, determinati. Ovviamente bisogna essere credibili. Ci aiuta anche la tecnologia: le telecamere di ultima generazione che abbiamo in dotazione sono invisibili, quasi impossibili da scoprire. Il trucco, poi, è instillare il dubbio, goccia dopo goccia, piano piano, far macerare nella testa della vittima la possibilità che sia vero. E aspettare il momento giusto per entrare in azione”.

I momenti più difficili? “Per esempio quando convincemmo Cannavaro che sua figlia si era fidanzata con un giovane camorrista. A un certo punto gli facciamo sapere che dei ragazzi amici del delinquente gli stanno distruggendo casa e buttando la coppa del mondo in piscina. Lui si precipita a casa, dà in escandescenze con i suoi ospiti, noi ci riveliamo per calmarlo e lui ci spacca tutte le telecamere… Quella volta ho capito una cosa: le mogli non conoscono bene i mariti, lei mi aveva assicurato che Fabio è uno che non si arrabbia mai… Non possiamo mandare in onda lo scherzo perché lui non vuole e, comunque, ci ha distrutto tutto il girato…”.

I momenti più divertenti? “Quando Tinto Brass stava soffocando sotto un enorme sedere che gli avevamo fatto cadere sulla testa… Oppure quando abbiamo fatto credere a Fortunato Cerlino, il Pietro Savastano di Gomorra, che la ragazza che stava seduta di fronte a lui in treno era stata rapita da un pappone (che dormiva seduto accanto) per portarla in Svizzera a fare la prostituta e gli chiedeva aiuto perché desse un peluche a suo figlio rimasto in Italia…”.

Fonte: Il Giornale.