Massimo Marino morto, Carlo Verdone: “Grazie per la tua amicizia vera in un mondo subdolo”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 20 aprile 2019 14:24 | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2019 14:24
Massimo Marino morto, Carlo Verdone: "Grazie per la tua amicizia vera in un mondo subdolo"

Massimo Marino morto, Carlo Verdone: “Grazie per la tua amicizia vera in un mondo subdolo”

ROMA – “Grazie per la tua amicizia vera in un mondo subdolo”. Così Carlo Verdone ha detto addio all’amico Massimo Marino, “il re dei coatti”, animatore delle notti romane e ideatore del programma cult ViviRoma. Un male incurabile lo ha stroncato all’età di 59 anni e Verdone che per primo lo volle nel suo film “Grande, grosso e… Verdone” gli ha voluto rendere omaggio con un commovente post su Facebook.

“Massimo Marino resterà per me non solo un amico affettuoso e premuroso – ha scritto – ma anche una vera maschera di una Roma di oggi. Di una periferia sana, creativa, dove esistono ancora, grazie ad alcuni, il rispetto, la generosità, l’ironia e i sani principi. Attraverso una creatività che nasce dal riscatto da una situazione complessa, crescono di tanto in tanto personaggi che ci stupiscono per l’energia vitale, il sapersi inventare un modo di essere, per la loro creatività nel linguaggio e il coraggio di essere degli esploratori della notte, facendoci vedere quello che non immaginavamo”.

Il suo programma “ViviRoma” era un vero e proprio cult della movida notturna capitolina: Marino girava incessantemente per night club facendo conoscere al suo pubblico le realtà “hard” e “underground” della capitale.

“L’animo di Massimo era l’esatto contrario di quello che poteva sembrare nel suo modo di presentarsi – spiega Verdone – Era un buono, un gentile, un rispettoso. Un audace pedinatore della Roma notturna che, con inconsapevole comicità, ci mostrava gli eccessi e la trasgressione di personaggi, luoghi e zone a molti sconosciuti”.

“Quando lo vidi in tv per la prima volta rimasi ipnotizzato dalla sua personalità piena di vita e intraprendente. Lo volli conoscere. E quando ne ebbi l’occasione lo feci subito debuttare nei panni di un cinico cassamortaro in “Grande, Grosso & Verdone”: fu esilarante. Non riuscivo a non ridere per la creatività delle sue battute dette con assoluta naturalezza. Quando conobbi la moglie compresi meglio chi fosse Massimo. Una donna dolce, affettuosa, pacata, signorile. A Miria il mio abbraccio più amorevole. Massimo sarà sempre nel mio cuore. Felice di essere stato il primo a lanciarlo in un film perché questo ce lo farà sentire sempre tra noi. Grazie Massimo per la tua vera amicizia in un mondo spesso fatto da gente subdola ed irriconoscente. Tu eri una grande eccezione”.  (Fonte: Facebook)