Porta a Porta, gaffe su Mirella Freni: omaggio al soprano scomparso, ma quella in video non è lei

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2020 9:27 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2020 11:02
Porta a Porta, gaffe su Mirella Freni: omaggio al soprano scomparso, ma quella in video non è lei

Mirella Freni (nella foto Ansa) la gaffe di Porta a Porta: omaggio al soprano scomparso, ma quella in video non è lei

ROMA – Clamorosa gaffe di Porta a Porta su Mirella Freni. E’ successo nell’ultima puntata, dedicata al Festival di Sanremo, quando Bruno Vespa ha voluto rendere omaggio anche al soprano scomparso, mandando in onda un video di un duetto con Luciano Pavarotti. Peccato però che quella nel filmato non fosse la Freni, ma Renata Scotto, tra l’altro ancora in vita. 

Ad accorgersene è stato il pianista e musicologo Luca Ciammarughi, molto attivo su Facebook, che in un post segnala: “Mirella Freni oltraggiata – parte 2. Ieri sera, nella puntata di Porta a porta dedicata al rimming per Amadeus, Bruno Vespa ha ritagliato uno spazio di pochi secondi per Mirella Freni. Peccato che quella nel video, insieme a Pavarotti, non fosse lei: si trattava infatti di Renata Scotto. Tra l’altro, un omaggio pretestuoso, perché l’apparizione della Freni-Scotto è fugace: canta le ultime note della Vucchella, esce, e poi chi compare accanto a Pavarotti? Amadeus, ovviamente”.

Ciammarughi ha invitato a scrivere in massa alla redazione del programma e la redazione di Porta a Porta ha poi ammesso l’errore, facendo sapere che sarebbe corsa ai ripari, mandando in onda “un bellissimo duetto della Freni con Pavarotti”, annuncia Vespa. “Ieri purtroppo la redazione di Porta a Porta è incorsa in un errore imperdonabile”, si legge sulla pagina Facebook del programma, “nella puntata di stasera verrà trasmesso un nuovo, doveroso omaggio al grande soprano appena scomparso”.

Intanto il video incriminato ha fatto il giro del web ed è stato ripreso anche da Giovanni Sinopoli, figlio del grande direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli. Per la cronaca, la Freni cantò varie volte diretta da Sinopoli e con il maestro veneziano ha inciso per la Deutsche Grammophon “Tosca”, “Madama Butterfly”, “Manon Lescaut” oltre a vari recital verdiani e pucciniani.

La gaffe arriva dopo quella della Gazzetta di Parma che due giorni fa aveva annunciato la morte della cantante modenese con un articolo, corredato da una foto del soprano americano Deborah Voigt (viva e vegeta anch’essa), intitolato “Mirella Freni Cala il sipario: la grande soprano muore a 85 anni”. Con il frequente errore di fare precedere la parola soprano dall’articolo femminile, nonostante sia maschile perché si riferisce a un registro vocale (cioè all’estensione sul pentagramma), quello più alto, e come molte parole in italiano non si accorda al sesso di chi riveste quel ruolo. Così come nessuno si sognerebbe di definire James Bond il spia.

Fonte: Porta a Porta