Sanremo 2019, Giuliana Lojodice attacca la Rai: “E’ uno scandalo pagare quelle cifre i presentatori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 febbraio 2019 20:27 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2019 20:27
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Sanremo 2019, Giuliana Lojodice attacca la Rai: “E’ uno scandalo pagare quelle cifre i presentatori”

ROMA – Continua a far discutere questa 69° edizione del Festival di Sanremo. Se ne è parlato a Radio Cusano Campus in occasione di una puntata de “La Storia Oscura” dedicata alla storia del Festival di Sanremo. Tra gli altri, al microfono di Fabio Camillacci, è intervenuta l’attrice Giuliana Lojodice che presentò con Mike Bongiorno l’edizione nel 1964.

“E’ uno scandalo che la Rai paghi i presentatori del Festival di Sanremo in questo modo abnorme – ha esordito la Lojodice – visto che presentare una manifestazione come quella in terra ligure è una cosa molto facile. Sono cose molto banali da concertare. Io nel 1964 non presi nemmeno i soldi per farmi i tre vestiti da sera che dovevo mettere per le tre serate; perché all’epoca il Festival durava tre serate. All’epoca non esistevano gli sponsor e dovevi fare tutto da solo, la Rai non interveniva. D’altronde, questo è lo specchio della Rai di oggi. Io sono affranta perché in un momento così grave dal punto di vista economico, la Rai si permette di spendere certe cifre”.

“Oltretutto, il Festival di quest’anno è una grande delusione, è un Festival molto noioso; le canzoni e i cantanti non sono all’altezza. Salvo solo Simone Cristicchi, la sua canzone mi piace, mi piacciono le parole. Non mi è piaciuto nemmeno tutto quello che è stato detto a Baglioni -ha aggiunto Giuliana Lojodice a Radio Cusano Campus- perchè si è permesso di usare un tono politico. Ha tutto il diritto di farlo; tutti noi che facciamo spettacolo dovremmo essere politici quando lavoriamo e non soltanto dei servi del potere. Quindi, non capisco perchè è stato montato questo ‘caso salviniano’. Il governo peraltro concede sempre meno soldi al ministero dello Spettacolo e ad esempio per quanto riguarda il teatro bisogna dire che si sta salvando per miracolo. Si danno sempre meno soldi alla prosa e sempre di più ad altre manifestazioni. Oltretutto -ha concluso la Lojodice a Radio Cusano Campus- non vogliono togliere le tasse come hanno fatto col cinema e tutti noi paghiamo uno scotto inverosimile in confronto al servizio culturale che noi attori teatrali svolgiamo per tutti i cittadini”.