Servizio Pubblico flop: Dagospia rivela lite Santoro-Travaglio prima della diretta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2014 12:14 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2014 12:14

ROMA – Dagospia riporta un retroscena che spiegherebbe, almeno in parte, il flop della prima puntata di Servizio Pubblico. Pare infatti che poco prima di andare in onda, Michele Santoro e Marco Travaglio abbiano avuto una discussione, e per questo, spiega Dagospia, il conduttore avrebbe posticipato l’intervento di Travaglio, andato in onda tardi, verso mezzanotte. E quindi anche per questo gli ascolti sono andati male.

Ad accompagnare il “Travaglio posticipato” c’è però anche una certa nausea da talk show, troppi, tutte le sere, a volte anche accavallati tra le varie reti. L’esordio di Servizio Pubblico, nonostante la presenza di Sabina Guzzanti, su La7 ha avuto una media di un milione e 200mila telespettatori per uno share del 5,78%. Praticamente la metà degli ascolti della scorsa stagione.

Leandro Palestini su Repubblica riporta alcuni numeri:

Anche il capostipite dei talk politici ha la sua Caporetto. Michele Santoro ha dimezzato l’audience rispetto allo scorso autunno: giovedì ha esordito con il 5.78% di share, Servizio Pubblico è stato scelto da 1 milione 203mila spettatori (erano in 2,5 milioni il 23 settembre 2013, l’11.43% della platea tv). “Siamo alla caduta degli dei” sussurrano a La7, increduli per un risultato così deludente, una replica del tonfo di Floris che non decolla con diMartedì, fermo al 4.23% di share.

Santoro aveva forse messo in conto il flop, annunciando che quest’anno avrebbe chiuso Servizio Pubblico : «Si chiude un ciclo, un certo tipo di tv è finita». Ma se a La7 l’editore Cairo piange, anche per quello che spende per il suo “Giova” (4 milioni di euro per un ingaggio di 5 anni), a RaiDue non ridono. Maurizio Porro, diretto competitore di Santoro, col suo Virus ha trattenuto solo il 4.02% del pubblico del giovedì. A RaiTre si cerca di rimettere in moto Ballarò (dopo l’esordio con 2,5 milioni di spettatori, ha perso metà della platea), il format fatto su misura per Floris potrebbe essere riadattato sulla figura di Massimo Giannini.

Corrado Formigli ha dato una sterzata al suo Piazzapulita , virando sulla politica estera, ma lo share resta inchiodato al 4.59% (un punto in meno sull’autunno 2013). Sempre su La7, la rete a più alta densità di talk, Pierluigi Paragone con la sua Gabbia ( domenicale) ha catturato appena 459mila spettatori, il 2.42% di share (809mila l’anno scorso). Va meglio in casa Mediaset. Quinta Colonna di Paolo Del Debbio (Retequattro) ha riaperto i battenti con un milione di spettatori, il 4.9% di share (l’anno scorso aveva il 4.4%). Bene Matrix di Luca Telese (Canale 5), partito l’11 settembre con il 10.3% di share e 953mila fan (l’esordio 2013 era al 6.8%). Bruno Vespa con Porta a porta ha ascolti stabili rispetto allo scorso autunno.

Il Fatto Quotidiano riporta invece una tabella con l’andamento di Servizio Pubblico:

Servizio Pubblico flop: Dagospia rivela lite Santoro-Travaglio prima della diretta

La tabella del Fatto