Bielorussia, Lukashenko rieletto con l’80%. Opposizione grida ai brogli, scontri con la Polizia VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Agosto 2020 17:13 | Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2020 17:15

Bielorussia, Lukashenko rieletto con l’80%. Opposizione in piazza e grida ai brogli, scontri con la Polizia

Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, conquista il suo sesto mandato. L’opposizione parla di brogli e scende in piazza. Cariche, arresti e feriti. 

Aleksandr Lukashenko, il presidente della Bielorussia in carica da più di 20 anni, conquista il suo sesto mandato con l’80,23%. L’opposizione ha giudicato però la sua vittoria frutto di brogli elettorali ed è scesa in piazza. 

La Polizia, ai migliaia in piazza ha risposto con cariche che hanno provocato duecento feriti e più di 3 mila arresti. Le Ong hanno dato notizia anche di un decesso, smentito dal ministero dell’Interno.

Le proteste in piazza sono scoppiate subito dopo la chiusura dei seggi. I manifestanti sono stati dispersi. La polizia in assetto antisommossa, ha usato camion con idranti, gas lacrimogeni, proiettili di gomma e manganelli.

Il bilancio attuale è di 200 feriti e 3 mila arresti. Il ministero dell’Interno ha dichiarato che ci sono 39 feriti anche tra le forze dell’ordine.

Nella capitale Minsk sono stati arrestati circa milla manifestanti. Duemila invece gli arresti nelle altre città.

Bielorussia, la leader dell’opposizione chiede che il potere passi pacificamente all’opposizione

La leader dell’opposizione, Svetlana Tikhanovskaya, che ha ottenuto il 9,9%, non ha riconosciuto l’esito del voto e ha chiesto alle autorità che “il potere passi pacificamente all’opposizione”.

Tijanovskaya ha sottolineato: “Non riconosciamo i risultati. Abbiamo visto i protocolli di voto”. 

La leader dell’opposizione ha invitato “coloro che credono che il loro voto sia stato rubato, a non rimanere in silenzio”.

Berlino, Ue, Polonia: tutti contro Lukashenko

Anche Berlino ha espresso “seri dubbi sulla condotta e sul carattere democratico” del voto, perché “non sono stati garantiti standard democratici minimi per un’elezione”.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiesto un conteggio “esatto” dei voti espressi e ha condannato la violenta repressione.

La Polonia ha chiesto la convocazione di un vertice straordinario dell’Ue.

Condanne sono arrivate anche dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e dall’Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell.

Il presidente al comando dal lontano 1994, non mostra intanto alcuna intenzione di indietreggiare e parla di “pecore [in piazza] telecomandate dall’estero”. 

“Non permetterò che il Paese venga fatto a pezzi” ha aggiunto. 

Aleksandr Lukashenko, Putin e Cina riconoscono il risultato e si congratulano

E intanto si sono congratulati con lui il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente cinese, Xi Jinping (fonte: Agi, Agenzia Vista /Aleander Jakhnagiev).