Egitto, 3 attentati jihadisti al Cairo: esplosioni contro sedi polizia, 5 morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2014 8:38 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2014 9:54
Egitto. Esplode autobomba a Il Cairo contro stazione polizia: 4 morti, 50 feriti

Egitto. Esplode autobomba a Il Cairo davanti il quartier generale della polizia: 4 morti, 50 feriti

IL CAIRO – Una violenta esplosione è stata registrata a Il Cairo vicino al dipartimento di sicurezza, quartier generale della polizia egiziana, il 24 gennaio. Il bilancio di questo atto di terrorismo è stato di 4 morti e oltre 50 feriti, di cui molti in gravi condizioni.

Poi una seconda esplosione a Dokki, sempre vicino ad una sede della polizia, che ha causato un morto e almeno 8 feriti. Solo. Nemmeno un’ora ed ecco una terza esplosione, stavolta nei pressi di un commissariato di polizia a Talbeya, a Giza, lungo la strada che porta alle Piramidi.

Il gruppo jihadista Ansar beyt el Makdes (Ansar Jerusalem, i sostenitori di Gerusalemme, ndr) ha rivendicato via Twitter la partenità dell’attentato contro il quartier generale della polizia al Cairo.

Ora è massima allerta al Cairo: le misure di sicurezza sono state massicciamente rafforzate all’aeroporto internazionale della capitale, al ministero dell’Interno, in tutto il distretto di Giza, davanti alle ambasciate britannica e statunitense – che ha diramato un alert ai cittadini Usa già ieri evocando il rischio di scontri e possibili attentati al Cairo.

LA PRIMA ESPLOSIONE – Il capo delle forze di sicurezza del Cairo si trovava all’interno del quartier generale obiettivo dell’attentato del 24 gennaio ed è rimasto illeso. Nei giorni scorsi fonti concordanti avevano messo in guardia sulla possibilità di un attentato suicida nella capitale: è il primo nella storia recente egiziana.

L’attacco contro il dipartimento sicurezza del Cairo sarebbe stato condotto da “un kamikaze, a bordo di un’auto carica di esplosivo”, dicono fonti della sicurezza.

Si tratta del primo episodio del genere nella capitale egiziana, dove le forze di sicurezza sono in stato di massima allerta alla vigilia del terzo anniversario della rivolta contro Hosni Mubarak, domani.

I soccorritori hanno estratto le vittime dalle macerie dell’edificio, a Bab al Khalq, a poca distanza dalla moschea di al Azhar, nella parte meridionale della capitale egiziana. La potente deflagrazione ha danneggiato anche il museo islamico, che sorge nei pressi, e altri palazzi circostanti. Lo riferisce l’agenzia di Stato Mena.

Decine di egiziani si sono radunati di fronte al quartiere generale delle forze di sicurezza obiettivo stamani di un attentato kamikaze. “Sisi salvi il Paese, si candidi alle presidenziali, uccida i Fratelli musulmani”, è uno degli slogan che viene intonato, mentre molti inneggiano al generale, vicepremier e ministro della Difesa.

LA SECONDA ESPLOSIONE – Una seconda esplosione si è verificata al Cairo, a Dokki, nei pressi del quartier generale della polizia di Giza, la megalopoli che abbraccia parte della capitale. Lo riferiscono fonti della sicurezza. La deflagrazione ha danneggiato 4 auto della polizia. Il bilancio è di almeno un morto e otto feriti, tra i quali due ufficiali e tre agenti di polizia.

Sono gravissimi i danni al museo islamico del Cairo, che sorge davanti al quartiere generale della polizia della capitale obiettivo un attentato stamani. “Un edificio del museo è crollato, 8 manoscritti sono stati distrutti, e la maggior parte dei reperti sono stati danneggiati”: lo riferisce all’ANSA una fonte qualificata nella capitale egiziana.

LA TERZA ESPLOSIONE – Terza esplosione al Cairo: un ordigno artigianale (Ied) è deflagrato nei pressi di un commissariato di polizia a Talbeya, a Giza, lungo la strada che porta alle Piramidi. Lo riferiscono fonti della sicurezza.