Figlia morta a 7 anni: la mamma la reincontra nella realtà virtuale VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 10 Febbraio 2020 13:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020 13:31
mamma incontrra figlia realtà virtuale

Figlia morta a 7 anni: la mamma la reincontra nella realtà virtuale

ROMA – La realtà virtuale usata non più soltanto per giocare e svagirsi ma anche per parlare con i propri cari che ci hanno lasciato. In Corea del Sud, una madre che nel 2016 ha perso sua figlia Nayeon a soli 7 anni per una malattia incurabile, nei giorni scorsi l’ha potuta reincontrare in realtà virtuale grazie al lavoro di alcuni sviluppatori che ne hanno ricreato le sembianze.

L’incontro ha visto Jang Ji-sung scoppiare in lacrime alla vista della figlia virtuale. La preparazione della riproduzione della bambina morta a 7 anni ha richiesto otto mesi di preparazione. In questo tempo, i tecnici hanno raccolto il materiale fotografico e audio della bambina per crearne un modello tridimensionale parlante. Hanno poi assunto una piccola attrice per registrare le movenze che avrebbe dovuto avere il personaggio digitale. Al termine di tutto hanno realizzato l’ambientazione e hanno programmato l’intero svolgersi dell’esperienza tra madre e figlia basandosi sui ricordi  che la madre ha raccontato agli sviluppatori.

L’esperienza è stata immortalata in un video. Per Jang Ji-sung si è trattato di qualcosa di unico malgrado quanto accaduto sia ancora lontano dalla perfezione. L’incontro è iniziato coinvolgendo solo due sensi, quello dell’udito e quello della vista: la versione digitale della piccola Nayeon parla e si muove di fronte alla madre che però non può tenerla stretta né accarezzarla. I tentativi che compie la mamma di toccarla appaiono come i momenti tra i più struggenti dell’intero esperimento, visto a poca distanza anche dagli altri familiari che non hanno nascosto le lacrime. 

La simulazione ha dei limiti evidenti. Come spiega FanPage, la grafica della bambina, per quanto sofisticata, non è fotorealistica e a lungo andare potrebbe risultare disturbante. La bimba è poi guidata da un software che la fa comportare in maniera limitata, ossia come si comporta un algoritmo che ha degli schemi limitati e a lungo andare prevedibili proprio come fosse un videogioco.

Nessuno potrà riportare Nayeon tra le braccia della madre. Questo esperimento però, magari con la supervisione di un terapeuta potrebbe essere usato per elaborare la perdita di una persona amata. Per Ji-sung del resto i momenti vissuti con la versione digitale della piccola, sono sembrati “un vero paradiso”. La madre ha infatti dichiarato: “Nayeon mi ha chiamata col sorriso; è durato molto poco, ma è stato un momento felice. Credo di aver realizzato il sogno che ho sempre avuto”.

Fonte: FanPage, YouTube