Servizio Pubblico, lite tra Crocetta e la Santanchè: “Professionista dell’antimafia”

Pubblicato il 2 Novembre 2012 17:11 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2012 17:11

ROMA – Finisce con Crocetta che annuncia querele al Giornale e la Santanchè che iscrive il neo presidente della Regione Sicilia alla categoria sciasciana dei ‘professionisti della politica’. E’ lo scontro che anima l’avvio della puntata  di Servizio pubblico, andata in onda la sera del 1 novembre su La7.

La deputata Pdl incalza Rosario Crocetta sulla scelta dei candidati, citando il caso Malafarina sollevato dalla senatrice Pdl Vicari. “Lei rappresenta la malapolitica”, sbotta Crocetta che rivendica di essere “una persona che non è  stata sindaco di Amburgo ma di Gela, dove 300 persone sono morte per la guerra di mafia” e passa al contrattacco: “Lei preferisce dare retta alle cose che dice la sua collega Vicari? Io querelerò il Giornale e chiederò un risarcimento economico, per le vittime di mafia. Io sono stato condannato a morte dalla mafia e per lei sono un delinquente?”.

Tocca alla Santanchè: “Lei è quello che Sciascia avrebbe inserito nella categoria dei professionisti dell’antimafia”. Riprende subito Crocetta: “No, perché io ho fatto nomi e cognomi dove lei avrebbe bisogno di muoversi con la scorta o sarebbe tra quelli che coesistono con la mafia. Lei è surreale”.