VIDEO YouTube – AC/DC Imola: “Highway to Hell”, 92 mila fan in delirio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 luglio 2015 13:49 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2015 14:26
VIDEO YouTube - AC/DC Imola: "Highway to Hell", 92 mila fan in delirio

VIDEO YouTube – AC/DC Imola: “Highway to Hell”, 92 mila fan in delirio

IMOLA – L’alto voltaggio rock degli AC/DC si è abbattuto sull’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. I 92.000 fan, moltissimi giunti dall’estero, hanno atteso anche per 24 ore, Angus Young and co. Introdotti da un cartone animato dell’allunaggio del 1969, in cui l’astronauta statunitense Neil Armstrong viene carbonizzato da un meteorite infuocato con la scritta AC/DC, lanciato in orbita verso la Terra, la storica rock band ha fatto il suo ingresso trionfale sul palco, largo 45 metri e profondo 26, corredato da sette maxischermi (tre on stage e quattro collocati all’interno dei 100mila metri quadri dell’area concerto).

L’onore di aprire le danze è andato alla hit che dà il nome all’ultimo album della band, “Rock Or Bust”, uscito a dicembre scorso: è bastato un primo accenno chitarristico di Young, scatenato come un ventenne ai primordi della carriera (con il suo affezionatissimo costume da scolaretto) ad accendere il tripudio della folla, costituita da tre generazioni di appassionati. In rapida successione, Brian Johnson alla voce, i fratelli Young alle chitarre elettriche, Cliff Williams al basso e Chris Slade alla batteria hanno dato prova della loro inestirpabile energia sfoggiando a 107 decibel i grandi successi che il pubblico si aspettava (una ventina in tutto), da “Shoot to Thrill” a “Back in Black”, da “Thunderstruck” a “Hells Bells” e “You Shook Me All Night Long”.

Tra luci stroboscopiche e fiamme infernali proiettate alle spalle, cornice ideale dello show, la band ha sommato per l’ennesima volta – la decima in Italia – la sua indistinguibile stravaganza rockettara a un’autoreferenzialità che non ha per nulla scontentato gli astanti, affascinati proprio dall’estrema coerenza dei longevi idoli. In circa due ore di concerto, gli AC/DC hanno ridato lustro alle colonne portanti del tempio della loro musica. Tra i bis, non poteva mancare “Highway to Hell”, manifesto che incarna la quintessenza maledetta e ribelle del rock.