VIDEO YOUTUBE Migranti, business giubbotti di salvataggio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Settembre 2015 13:25 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2015 13:25
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Migranti, business giubbotti di salvataggio

IZMIR – La tragedia dei migranti alimenta purtroppo un’economia sommersa che specula sul dolore. Accanto allo sfruttamento senza scrupoli degli scafisti (che si fanno pagare migliaia di dollari), c’è un business più economico ma che è letteralmente esploso negli ultimi tempi: quello dei giubbotti di salvataggio. 

La via principale di Izmir, in Turchia, abbonda di negozietti che vendono questo richiestissimo articolo. Il quartiere di Basmane è diventato uno dei principali hub commerciali nello smistamento di giubbottini arancioni.

Perché è vero che i migranti hanno pagato magari migliaia di euro per imbarcarsi verso la terra promessa Europa. Ma è altrettanto vero che gli scafisti di certo non dotano i loro “passeggeri” dell’equipaggio adatto per un (purtroppo spesso probabile) naufragio.

Invece con soli 13 dollari i profughi possono acquistare il giubbotto: e se ne vendono tanti, visto che da Izmir partono centinaia, migliaia di persone ogni giorno: secondo l’Onu del mezzo milione di persone sbarcate in Europa nell’ultimo anno, la grande maggioranza è partita proprio dalla Turchia.

Alcuni negozianti dicono di venderne 80 al giorno, altri parlano di 100-150 vendite quotidiane. Lungo Oteller Street, la strada popolata in maggioranza da migranti provenienti dall’Africa, il fenomeno è in crescita esponenziale.